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01Dec2013
Last Updated on 10 July 2014

 

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE LIUTERIA ARTISTICA ITALIANA

Via Levi 8   26100 CREMONA

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Associazione di promozione sociale per la  diffusione,  la salvaguardia

e la tutela dell'eccellenza della della Liuteria Italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scadenza 30 luglio 2014

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE                              APPLICATION   FORM

Cognome e Nome                                                 Last Name      Name

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Città    Cap                                               City         Zip Code

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Stato     NAZIONALITA’                            Country     Nationality

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INDIRIZZO                Tel  CELL                  Adress       Tel  Cell

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Fax   E mail                                             fax          E mail

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Numero STRUMENTI ANTICHIZZATI     N° Antiqued Instruments

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FIRMA                                                                Signature

 

il Conto corrente bancario               The payment shoukld be done by bank trasfer

 

intestato a ANLAI è il seguente                              to ANLAI

 

ANLAI    Banca Popolare Emilia e Romagna

filiale di Cremona

 

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Gli iscritti  che vivono in Italia   possono effettuare il pagamento anche

sul c/c postale  95716718 intestato  a Gualtiero Nicolini  Presidente Anlai

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cremona, i migliori liutai italiani dell'8° Concorso nazionale Anlai. Giuria al lavoro per valutare le loro creazioni

CREMONA

8° CONCORSO NAZIONALE  ANLAI  STRUMENTI AD ARCO

CLASSIFICA FINALE PROFESSIONISTI -

 


 

 

 

 

 

 

 


PROFESSIONISTI
Professionisti  Violini
327 Sento del Cuore 51 49 55 47 40 49 36 Liu Zhaoyang
308 Pletoricus 49 44 41 54 43 34 43 Marcello Villa
301 Briochwes 46 41 40 44 50 38 41 Galina Edeva
300 Aurelio 50 46 35 44 45 38 42 Patrik Orippi
296 Josciua 42 34 50 46 40 44 40 Lee Seung Jin
285 Libeccio 46 39 36 38 40 38 48 premio  acustica Michele Ferrari
274 Stefania 42 32 45 39 44 39 33 Adriano Spadoni
265 Voce Libera 43 34 42 46 38 31 31 Federico Fiora
203 Amor 44 22 24 33 28 24 28 Luca Mazzetti
193 Antonio 37 22 19 29 28 28 30 Ignazio Muliello
Professionisti  Viole
352 Musica Proibita 53 60 49 58 44 51 37 Liu Zhaoyang
295 Rita 46 31 48 48 41 40 41 Federico Fiora

Il m° Marcello Villa premiato dal  m°  Sebastiano Maria Vianello Mirabello

Liu Zhaoyang

medaglia d'oro

1° Premio

Marcello Villa   medaglia d'argento

2° premio

Galina Edeva medaglia di bronzo 3° premio
Patrik Orippi
Lee Seung Jin
Michele Ferrari  Premio acustica
Adriano Spadoni
Federico Fiora
Luca Mazzetti
Ignazio Muliello
SEZIONE VIOLA
Liu Zhaoyang
Federico Fiora

Foto

 

 

L' assessore del Comune di Cremona Jane Alquati premia  la bulgara Galina Elneva terzo premio  sezione violino professionisti

LIBERI
Valutazione Liberi Violino
327 Atenea 40 46 47 49 52 47 46
314 Corvette 37 49 43 46 51 48 40
313 Tramonto 40 47 36 46 51 52 41
305 Levante 37 40 45 46 48 48 41
303 Demi 39 49 39 46 47 48 35
300 Valchiria 32 47 42 44 49 47 39
299 Scirocco 38 42 47 46 48 44 34
278 Canarino 29 35 35 44 40 44 51 premio acustica
257 Madeo 29 30 35 38 45 41 39
255 Avici 27 31 35 36 44 47 35
251 Roma Holiday 27 34 31 37 44 46 32
242 Enrichetta 29 30 29 36 34 47 37
226 Red 28 25 24 41 34 41 33
219 Neo 24 25 27 39 30 43 31
200 Massimo 26 24 16 28 31 40 35
199 Carol 22 24 25 33 32 40 23
189 Lanterna 18 25 18 28 27 38 35
185 Jordano 20 19 20 29 31 37 29
173 Sirio 19 19 19 28 28 35 25
171 Capriccio 20 19 12 30 26 38 26
159 Crok 15 18 15 23 24 38 26
155 Lucia 17 18 15 22 23 36 24
154 Cric 12 19 15 22 25 37 24
126 Wolfi 15 15 14 17 15 32 18
Valutazione Liberi ViOLA
316 cinque maggio 48 43 48 43 42 48 44
265 galway 30 40 33 34 40 46 42
239 lanterna 39 34 40 19 28 36 43
231 odo 22 31 43 29 34 32 40
207 elisabetta 19 33 40 22 30 31 32
201 elena 20 30 39 19 29 30 34
265 maria 30 40 33 34 40 45 43

 

 

SEZIONE LIBERO VIOLINO

Marcelo Cavanna

1° Premio medaglia df'oro

Hiroshi Mihara

2° Premio medaglia d'argento

Yakubo Kei

3° Premio medaglia di bronzo

Wang Chi Wei
Yu Zhiu
Hiroshi Mihara

Wang Chi Wei

 

Ho Tien Hsin PREMIO ACUSTICA

 

 

Lee Chong Ho
Lee Chong Ho
Yi Ying
Ikejiri Masahiro
Mauro Buglioni
Mauro Buglioni
Mauro Fabretti
Giorgio Agatoni
Stefano Rebellini
Mario Tolazzi
Alberto Frati
Mario Tolazzi
Massimo De Notti
SEZIONE VIOLA

Yakubo Kei

1° PREMIO MEDAGLIA D'ORO

 

 

Ryosuke Ito

2° PREMIO

MEDAGLIA D'ARGENTO

 

Shinjai Yu

2° PREMIO EX EQUO

 

MEDAGLIA D'ARGENTO

 

Galileo Pietropaolo

3° PREMIO

MEDAGLIA DI BRONZO

Mauro Buglioni
Franco Merlo
Franco Merlo

 

GIOVANI
Valutazione Giovani violini
327 pulce 34 49 47 48 48 51 50 premio acustica Paolo Trazzi
322 docdo 41 47 50 46 48 48 42 Kim Da Hyun
290 pioppo 27 49 57 35 47 48 27 Nemoto Kazume
285 acero 36 43 47 34 50 44 31 Nemoto Kazune
282 toro 37 47 45 33 51 38 31 Zhou Zihe
276 oban 34 43 46 34 47 36 36 Takashi Oshima
270 il sole 27 39 45 37 50 37 35 Park Hyun Jung
269 istinto 34 41 41 38 43 37 35 Hirsto Todorov
266 natural 36 43 41 35 43 40 28 Sfarra Gino
263 esther 34 36 45 35 44 37 32 Chiao En Chi Angela
252 obiettivo 22 37 43 30 50 39 31 Wang Hao
251 gloria 30 35 40 27 46 38 35 Eunbyul
245 usignolo 34 36 42 31 46 32 24 Nikola Nikolov
245 yellow 24 33 42 37 41 35 33 Kim Sung Min
241 onepro 36 41 43 27 39 34 21 Kim Kwan Soo
223 Siwan 19 35 39 24 47 33 26 Seulah Lee
219 rialto 23 35 33 25 46 32 25 Yamada Masayuki
218 Toyota 19 36 44 24 43 30 22 Motoyuti Tomita
207 fionn 24 34 36 22 38 30 23 Giovanni Amato
206 luciana 15 35 39 24 46 28 19 Jung Ga Wang
203 mosca 19 31 36 24 43 24 26 Nicola Canneto
201 apollo 23 32 34 19 42 28 23 Mansi Lorenzo
Valutazione giovani viole
298 daewood 42 47 40 37 43 48 41 Kim Da Hyun
273 tempro 31 44 38 34 39 45 42 Kim Kwan Soo
265 sleeping 34 42 31 35 38 34 51 premio acustico Chang Ting Wei
265 aki 33 48 35 28 39 45 37 Nemoto Kazume
249 lux 33 41 43 26 37 43 26 Nicola  Nikolov
234 sanpietroburgo 27 47 31 30 37 34 28 Nicola Canneto

 

 

PREMIO CREMONA  2014

assegnato a  LORENZO CINQUEPALMI Gaverate (Va)

 

NB  Numerosi strumenti presentati non sono stati valutati dalla Giuria  in applicazione dell'art. 4 .del Regolamento. dell’Orchestra de “La  Scala”, e dei maestri liutai il portoghese Antonio Capela e Andrea Zanrè di Parma.

 

Presidenti di Giuria   Danilo Rossi prima viola de La Scala, Antonio Capela ( Portogallo ) e Andrea Zanrè ( Parma)

Completavano la  Giuria i maestri liutai cremonesi Massimo Ardoli, Elena Bardella ed Elisabetta Giordano, e i musicisti Sebastiano Maria Vianello Mirabello per il violino, Wim Janssen per la viola e Fausto Solci per il violoncello.

Il concorso si  è articolato  nelle sezioni riservate ai liutai professionisti, nel concorso libero (per liutai non professionisti e quindi non iscritti alle rispettive Camere di commercio) e nella sezione “Giovani liutai”, cui possono accedere i diplomati nelle scuola di liuteria italiane da non più di due anni e gli studenti italiani e stranieri iscritti nelle scuole liutarie italiane (Cremona, Milano, Parma, Gubbio,  Pieve di Cento).

Erano iscritti quest’anno  pertanto liutai provenienti anche da Argentina, Bulgaria, Cina, Corea del sud, Giappone, Malesia, Turchia, Venezuela, Taiwan e Usa e liutai italiani di varie regioni.

La prova acustica pubblica per gli strumenti finalisti  si è tenuta  in sala Rodi  giovedì 8 maggio alle ore 10. Il m° Danilo Rossi e gli altri membri musicisti della giuria faranno ascoltare il suono degli strumenti ritenuti migliori che alle ore 16,  sempre in sala Rodi, sono stati  premiati

Era presente l’on Marina Berlinghieri, presidente del comitato organizzatore del 5° Concorso internazionale di liuteria di Pisogne Anlai che si disputerà il prossimo settembre, subito dopo la chiusura di 'Mondomusica'.

Erano  invitati per la premiazione dei vincitori del Concorso il sindaco Perri, gli assessori del Comune di Cremona De Bona e Alquati, il consigliere regionale Malvezzi, il presidente del consiglio provinciale Ghidotti, e i consiglieri provinciali Biondi e Torchio, che si sono sempre distinti nel tempo a favore della liuteria e dell'Anlai.

Nel corso della cerimonia sono stati  assegnati  anche il Premio Cremona 2014, al miglior strumento presentato in concorso in senso assoluto, mentre saranno consegnati i premi Anlai 2014 al maestro  Danilo Rossi, ai maestri liutai Andrea Zanrè ed Elisabetta Giordano e alla soprano Dòminika Zamara, voce emergente a livello europeo che sta ottenendo lusinghieri successi in campo mondiale e che  ha inaugurato la stagione dei concerti Anlai di quest'anno. La soprano si esibirà quindi accompagnata alla chitarra dal m° Stefano Vanin.

Per l'occasione sarà distribuito anche il nuovo DVD registrato magistralmente da Cremona 1  TV e relativo al  concerto eseguito al Brancere con l'orchestra la Certosa.

Tute le opere ammesse all’8° Concorso Anlai saranno quindi esposte in Santa Maria della pietà dal giorno 13 maggio, in contemporanea all’inuagurazione della mostra Anlai "Strumenti e musica dal mondo”, una importante  selezione di strumenti musicali della collezione Mario Maggi, e della mostra di opere dell’artigiano artista intagliatore Giorgio Piacentini.

Per l’occasione, sempre in Santa Maria della pietà, sarà inaugurata anche dall’Anlai in collaborazione con il Lions club la interessante mostra "I gatti di Gatti. Da Goya e Mimmo Paladino, due secoli di felini nell’arte”. Saranno esposte infatti un centinaio di opere di grandi artisti che raffigurano gatti. L’esposizione è ad entrata libera ed è organizzata  a favore delle associazioni di volontariato Associazione per la Sclerosi Multipla e Associazione CCSVI nella SM Lombardia.

05/05/2014

Cremona. Evento straordinario al Museo del Violino. L'Anlai presenta uno degli Stradivari più importanti: l’ex Bello Marie Low del 1687

 

CREMONA - Venerdì 4 aprile presso il Museo del Violino di Cremona l’ANLAI in collaborazione con la Direzione del Museo e del Lions Club Lungo Adda Lodigiano è stato presentetato  uno degli strumenti di Stradivari più importanti e che anche considerata una delle  migliori opere del primo periodo del grande maestro.

Dopo l’intervento della Direttrice del Museo dott.ssa Virginia Villa, il maestro Fausto Cacciatori conservatore e per l’Anlai il professore Gualtiero Nicolini  presidente Anlai e del Lions Club Lungo Adda Lodigiano ed il maestro Maurizio Tadioli  hanno presentato l’ex Bello Marie Low del 1687.

Lo strumento di cui non si hanno notizie certe per circa un secolo nel 1875 fu acquistato da Hart & Son che lo alienarono a George Parson; fu quindi suonato successivamente per alcuni anni all’inizio del novecento dalla violinista  Marie Low per passare nel 1910 a John Lawson. Dopo una decina d’anni fu quindi acquistato dalla casa Hill & Son e ceduto a Robert A. Bower quindi da Rudolph Wuyrlitzer al musicista J. Mariano Bello per poi tornare poco  dopo ancora a Wurlitzer  e successivamente a Jacques Francais sino al 1997 quando fu acquistato da un collezionista americano  che vuole giustamente  mantenere l’anonimato per ragioni di sicurezza.

Come si vede numerose Case tra le più importanti del settore se lo sono conteso a lungo e due famosi violinisti lo hanno suonato per alcuni anni dando attualmente il nome allo strumento.

Successivamente  la violinista svizzera Maristella Patuzzi  ha tenuto un concerto strepitoso  e ha fatto   ascoltare la voce dello strumento che  è ritornato  nella città in cui ha avuto i natali per la prima volta dopo più di 300 anni nell’Auditorium Giovanni Arvedi

La brava e bella violinista che la sera  stessa si  è esibita  al teatro San Domenico di Crema in un concerto accompagnata al piano dal padre maestro Mario Patuzzi docente al Conservatorio di Como in un programma con musiche di Ernest Bloch, Othmar Schoeck, Camille Saint-Saëns, e Maurice Ravel ha tenuto dal 2002 concerti come solista in varie parti d’Europa ed in America.

Tra l’altro nel 2013 ha eseguito e registrato in prima assoluta il Concerto per violino e archi di Manuel De Sica, all’Auditorium Niccolò Paganini di Parma, con l’Orchestra Arturo Toscanini diretta da Flavio Emilio Scogna.

Ha vinto numerosi primi  premi a concorsi  internazionali ed è stata invitata a numerosi  festival internazionali. Il suo repertorio comprende musiche di tutte le epoche e interpreta spesso l’integrale delle Sonate per violino solo op. 27 di Ysaÿe.

Lo strumento Stradivari ex Bello Marie Low  è rimasto  esposto in una sala del Museo del Violino  per poi essere trasferito a Crema per lo strepitoso  concerto serale a entrata libera e libera offerta a favore  delle associazioni “CCSVI nella Lombardia” e “Associazione per la Sclerosi Multipla Crema” service del Lions Lungo Adda Lodigiano  concerto che ha avuto un enorme successo

L'inviato Quotidiano Cremona 5.4.2014

 

 

 

 

MAGGIO 2014    8° CONCORSO NAZIONALE STRUMENTI AD ARCO - CREMONA ROMA

SETTEMBRE 2014      5° CONCORSO INTERNAZIONALE STRUMENTI ANTICHIZZATI DI PISOGNE ( Cremona- Lovere  -Pisogne )

 

GIURIA 5° CONCORSO INTERNAZIONALE LIUTERIA ANLAI PISOGNE . Andrea Marcon direttore orchestra M° liutai Florian Leonhard, ( Germania Regno Unito ) Roberto Collini, ( Italia) Zhen Quan, ( Cina ) Jan Spidlen,(Repubblica Ceca ) Ashot Vartanian Asparukovic, ( Stati Uniti Armenia ) Joaquim Capela ( Portogallo )  Maristella Patuzzi, ( Svizzera) violino Marco Traverso, ( Italia ) viola Giacomo Grandi (Italia) violoncello 29 settembre 3 ottobre 2014 Cremona Lovere Pisogne

 

 

 

 

 

Il “Cannone”   non .. suona più

lo strumento principe del  “Violinista del Diavolo”  in un “ sarcofago”  di cristallo

di Gualtiero Nicolini Presidente ANLAI

 

Alcuni anni fa, quando stavo dando alle stampe il mio  romanzo su Giuseppe Guarneri del Gesù " Gli arcani dell'anima", chiesi all'amico Carlo Vettori, uno dei liutai italiani più validi,  di scrivere, per quella che poi fu la prima edizione del libro, una appendice tecnica incentrata sulle opere più importanti del grande liutaio  “ maledetto “ cremonese.

Ne uscì uno studio di grande interesse  in particolare sulla mostra  di New York del 1994  nella quale erano stati esposti  i suoi principali strumenti.

Analizzando le note di Vettori  emerge in maniera indiscussa  ( d’altronde analogo giudizio è stato espresso anche  da personaggi quali  Peter Biddulph, Roger  Hargrave, Stewart Pollens  ) che “ il Cannone” è  indubbiamente lo strumento migliore del Guarneri e che rappresentava il culmine della sua  splendida carriera.  Un po’ più largo rispetto agli strumenti precedenti,  più bombato e con spessori più alti era in grado quindi di dare il suono voluto dal suo costruttore e datogli poi anche da Niccolò Paganini.

Tutti sappiamo che proprio due giorni fa è uscito il film “ Il violinista del diavolo” di Bernard Rose nel quale  il personaggio di Paganini è  interpretato da David Garret il violinista  tedesco statunitense  ( è la prima volta che il personaggio di un musicista è interpretato in un film da un musicista ) che si dimostrerà sicuramente proprio per questo in grado di rendere giustizia  alle evoluzioni musicali che resero famoso Paganini in un opera  che otterrà di sicuro un successo notevole.

A margine di questa notizia un’altra non meno particolare  proprio perché il Garret si è recato nei giorni scorsi  a Genova per rendere omaggio al “ Cannone” ,  al suo costruttore  e al donatore  che resta una delle figure più affascinanti della storia della musica  ( Paganini  lo ha donato infatti al Comune di Genova  con regolare atto notarile in data  27 maggio 1837 ).

In questa occasione forse perché pressato da giornalisti, fotoreporter, operatori Tv,  al celebre musicista di oggi ed ora anche attore è stato concesso solamente  e con mille precauzioni di prendere in mano il cimelio,  di rigirarlo più volte, di ammirarlo per pochi minuti ma non di suonarlo!

E questo in ottemperanza alle disposizioni  rigidissime del Comune che in pratica relegano lo strumento ermeticamente chiuso in una teca del  Palazzo Doria Tirsi.

E vero che il manico, corto e poco inclinato si sta consumando e che  nessun restauratore lo ha  più toccato dal 1937 (dopo Cesare  Candi)   e che  anche i bordi superiori del fondo  necessiterebbero   di  indispensabili interventi minimi Lo strumento merita  quindi giustamente di grande cura e  nel caso anche di un utilizzo attento; andrebbe concesso al massimo solo  a  pochi musicisti e di grande spessore perché va salvaguardata l'originalità   dell’opera e ……..la “presenza” di Paganini che ha impresso indubbiamente su di essa la sua grandissima personalità e non solo.  Ad  esempio egli  posizionava il pollice sinistro sulla base del manico come punto di appoggio per raggiungere con le dita  qualsiasi punto della tastiera e  ciò è evidente  e ben visibile così come  lo strumento presenta anche una  abrasione di parte della vernice in corrispondenza  del mento in quanto ancora Paganini non ha mai usato la mentoniera.

Ma nel passato si arrivava all’ “assurdo” di concedere lo strumento per due anni al vincitore del “Premio Paganini” e questo era certamente un grave errore, così come sulla carta  una delibera del comune di Genova del 2003 prevede  la possibilità   ( e dico prevede perché non mi pare sia stata abrogata) di prestito e  di uso temporaneo dello strumento  che è stato suonato dai più celebri musicisti e che  era  noto per l’intensità, la sonorità,  la potenza in particolare per le sue note acute  e che si distingueva anche per la sua “aggressività”.

Da un po’ di tempo  solerti impiegati e responsabili funzionari particolarmente sensibili si sono impegnati per salvaguardare l’ opera.. forse  fin troppo zelantemente-

Mentre ad esempio i cimeli della Collezione del Comune di Cremona ora nel Museo del Violino secondo alcuni viaggiano troppo e girano il mondo  pur con mille garanzie ( accompagnatore emerito,  scorte armate,  viaggio in prima classe ecc ) il “Cannone”  è ora praticamente sepolto nella sua “ cripta”  di cristallo e non viene più suonato o  rarissimamente anche dal conservatore contrariamente a quanto  previsto  comunemente per gli strumenti ad arco che secondo alcuni dovrebbero essere suonati quotidianamente.

Uno studio  dell’Università di Firenze commissionato dal Comune di Genova  ha giustamente infatti evidenziato le difficoltà e i pericoli  per lo strumento sottolineandone la originalità e la  vernice intatta dell’epoca .

Ma “est  modus in rebus ”. Giusti tutti gli accorgimenti a nostro parere per tutelare l’opera ed evitare magari gli eccessi delle gestioni precedenti, ma appunto proprio  ora che lo strumento sta  per ottenere il massimo dell’ interesse grazie alla pellicola di successo si eviti  per favore di “ ucciderlo”  in un altro modo nel suo sarcofago di cristallo.

 

REGOLAMENTO DELL’ 8° CONCORSO NAZIONALE DI LIUTERIA ANLAI   4- 29 maggio 2014

 

 


 

 

 

 

 

 

  1. 1. L'8° Concorso Nazionale di Liuteria  ANLAI  sarà organizzato  dal 4  al 29 maggio 2014  (La premiazione avverrà a Cremona in sala Rodi l'8 maggio ore 16,30 e l’esposizione  degli strumenti premiati ed ammessi  si terrà dal 13 al 29 maggio  2014 a Cremona in Santa Maria della Pietà Piazza Giovanni XXIII ).

 

Possono partecipare al concorso i liutai professionisti e i liutai non professionisti   con  violini, viole e  violoncelli.

 

Il concorso è aperto

 

-         ai liutai italiani o liutai stranieri operanti in Italia,

 

-         agli allievi italiani  o stranieri  delle scuole di liuteria italiane

 

-          ai  liutai  stranieri non dimoranti in Italia  purché  diplomati da non più di due anni in una scuola di liuteria italiana che dovranno presentare certificazione o autocertificazione

 

I familiari  e  gli allievi dei membri della giuria non possono  partecipare al concorso.

 

Gli strumenti presentati non possono  essere ritirati dalla competizione prima della fine concorso.

 

Il concorso si articola  in  sezioni e  categorie

 

SEZIONI -  VIOLINO, VIOLA e VIOLONCELLO

 

CATEGORIE - PROFESSIONISTI -  CONCORSO LIBERO e GIOVANI LIUTAI (studenti e diplomati da non più di due anni )

 

I liutai professionisti devono presentare documento o autocertificazione attestante la qualifica di liutaio professionista e/o l’iscrizione alla Camera di Commercio

 

 

2. La quota  di partecipazione per  ogni strumento  è di €  40,00

 

Per il Concorso Giovani Liutai euro 30 a strumento

 

Il modulo di iscrizione è scaricabile dai siti  www.anlailiuteria.it e  www.stradivari.it

 

 

 

 

 

I versamenti  possono avvenire  su conto corrente postale  o  su  conto corrente bancario   Il conto corrente postale   intestato  a  prof  Gualtiero Nicolini presidente Anlai  è il seguente   C/c postale n° 95716718

 

 

il Conto corrente bancario intestato a ANLAI è il seguente

 

ANLAI    Banca Popolare Emilia e Romagna filiale di Cremona

 

IBAN IT46R053871140000000 1975679 BIC SWIT BPMOIT22XXX

 

Dopo aver ricevuto le quote di iscrizione sarà inviata una conferma via e mail  o per posta.

 

Ogni partecipante può  inviare al massimo un totale di tre strumenti . (Misure  della viola 40,5-42,5

 

cm).

 

 

3. La domanda di partecipazione deve essere presentata alla Segreteria del Concorso entro il 30 marzo 2014 via e mail  (  This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ) o per posta al seguente indirizzo

 

ANLAI VIA CALATAFIMI 2

 

26100 Cremona

 

Gli strumenti e devono essere fatti pervenire  in  una custodia entro  il 3 maggio 2014 alla sede Anlai   di via Calatafimi 2  a Cremona o devono essere consegnati direttamente il  giorno 2 o il giorno  3 maggio in orario ufficio.

 

 

4. Gli strumenti presentati non  devono aver vinto nessun premio in altri concorsi,    devono essere costruiti  secondo le regole generalmente accettate dall’artigianato, senza forme eccentriche ed  ornamenti, e non possono essere artificialmente invecchiati. Lievi sfumature sono comunque consentite.

 

Gli strumenti che non soddisfano i requisiti indicati, non possono essere accettati dalla

 

Giuria e  non verranno  valutati  e  ammessi al concorso. Non può essere visibile  l’etichetta  del costruttore e gli  strumenti  non possono  possedere  altre caratteristiche che potrebbero consentire l’identificazione dell’autore .

 

 

5. Gli strumenti devono essere presentati  con una muta  di corde di ricambio.

 

 

6. Una busta chiusa  all'interno della custodia dello strumento deve  contenere le seguenti informazioni

 

● Nome e cognome dell’autore e il suo recapito

 

● Un breve riassunto della carriera professionale del partecipante

 

● Una  fotografia del partecipante,

 

● Fotografie  dello strumento  che saranno  utilizzate  per la  stampa

 

 

7. Gli strumenti presentati  sono assicurati con i seguenti valori :

 

Violino

 

€ 3.000,00

 

Viola

 

€ 3.500,00

 

Violoncello

 

€ 4.000,00

 

 

8 La Giuria sarà composta da rinomati liutai  italiani  e stranieri e da musicisti che  valuteranno gli strumenti  senza la presenza  del pubblico in completo anonimato.

 

I nomi dei membri della giuria saranno comunicati prima dell'inizio della competizione.

 

Le decisioni della giuria sono inappellabili. Qualsiasi ricorso non è consentito. Tutti gli strumenti saranno giudicati dalla Giuria in base alla tecnica   costruttiva e alla acustica

 

La giuria prenderà in considerazione  le seguenti caratteristiche:

 

a.  qualità del lavoro artigianale

 

b. rispetto delle dimensioni

 

c. verniciatura  e finitura

 

d. impressione generale comprendendo  il materiale usato

 

e. rispondenza acustica

 

f. sonorità  e risposta

 

g. equilibrio

 

 

 

9. La competizione  si svolgerà nel modo seguente :

 

● Nella prima fase  verrà effettuata   una valutazione generale degli strumenti presentati  eliminando quelli non  conformi alle  norme diconcorso

 

● Nella seconda fase gli strumenti  saranno  valutati congiuntamente dalla giuria

 

● Nella terza fase gli strumenti  verranno  valutati singolarmente dalla giuria composta da liutai e dai  musicisti.

 

Verranno quindi scelti  gli strumenti ammessi alle  prove acustiche pubbliche.

 

 

10. Per ogni categoria saranno assegnati tre premi ( medaglie d’oro, d’argento e di  bronzo )  e  verrà assegnato un diploma  Gli organizzatori del concorso  non escludono  la possibilità di concedere ulteriori medaglie e premi

 

A tutti gli ammessi verrà rilasciato diploma di partecipazione firmato dal presidente della Giuria.

 

 

11. La premiazione dei vincitori si terrà il giorno  8 maggio 2014 a Cremona in Sala Rodi  in piazza GIOVANNI  XXIII

 

 

12. Dal 13 al 29  maggio 2014 si terrà l’esposizione di tutti gli i strumenti   ammessi A CREMONA IN SANTA MARIA DELLA PIETA'  Piazza Giovanni XXIII

 

 

13.Per qualsiasi controversia il foro competente è quello di Cremona

 

 

 

GIURIA 8° CONCORSO NAZIONALE


Foto: M° DANILO ROSSIFoto: MAESTRO ANTONIO CAPELA PORTOGALLOFoto: M° ANDREA ZANRE'  PARMA
M° DANILO ROSSI
M° ANTONIO CAPELA 
M° ANDREA ZANRE’

M° MASSIMO ARDOLI 
M° ELENA BARDELLA
M° ELISABETTA GIORDANO 
M° SEBASTIANO MARIA VIANELLO MIRABELLO   Violino 
M° WIM JANSSEN viola
M° FAUSTO SOLCI violoncello

 

 


 

 

http://youtu.be/WZbp7jncGdU

 

 

http://youtu.be/WZbp7jncGdU

 

 

 

 

Foto

 

 

 

REGOLAMENTO

5° CONCORSO INTERNAZIONALE DI LIUTERIA DI PISOGNE ANLAI

Strumenti ad arco antichizzati

ART. 1

Il Comune di Pisogne in collaborazione l’ANLAI - Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana  bandisce il

5º Concorso Internazionale di Liuteria  per strumenti ad arco antichizzati ;

che avrà  luogo a PISOGNE ( Chiesa di Santa Maria della neve )  nel  settembre- ottobre   2014

ART. Il

Possono partecipare i liutai professionisti, liutai non professionisti e liutai iscritti alle Scuole di Liuteria di ogni nazione

Non possono partecipare  i familiari e gli allievi dei componenti della Giuria internazionale.

La domanda per la partecipazio­ne, predisposta in calce alla copia del regolamento, dovrà essere restituita, debitamente compilata entro la data del 30 giugno 2014.

Alla domanda dovrà essere allegata fotoco­pia o l’originale del  documento relativo al  versamento della tassa d’iscrizione al Concorso, stabilita in euro 40,00 per stru­mento, (20,00 per gli studenti delle Scuole di liuteria di qualsiasi nazione ) effettuato tramite ver­samento sul c/c 1975679Banca Popolare dell’Emilia e Romagna intestato a  ANLAI - Cremona.

Ecco le coordinate bancarie

ANLAI      IBAN IT46R053871140000000 1975679 BIC SWIT BPMOIT22XXX

Gli iscritti  che vivono in Italia possono effettuare il pagamento anche sul c/c postale  79141221intestato a Gualtiero Nicolini  Presidente Anlai

La domanda dovrà es­sere munita di sottoscrizione per presa visione ed appro­vazione del presente regolamento.

LE DOMANDE  DI PARTECIPAZIONE POSSONO ESSERE SCARICATE DAI siti

www.anlai.liuteria.itwww.stradivari.it

ART. III

Le opere presentate dovranno essere anonime.

La consegna degli strumenti dovrà essere effettuata a CREMONA anche tramite corriere  pressol’ANLAI - CREMONA via Calatafimi 2  orari ufficio dal 25  al 27 set­tembre o tramite appuntamento telefonico al cellulare 3393029612 anche dal 18 settembre 2014

Lo strumento e l’involucro che lo contiene, dovranno esse­re privi di elementi atti al riconoscimento o all’individuazio­ne dell’autore. Pertanto le eventuali etichette presenti nello strumento dovranno essere coperte da un foglio in modo tale da impedire l’individuazione dello stesso. Ogni stru­mento verrà contrassegnato con un motto scritto su un car­toncino bianco legato al collo del riccio e lo stesso motto dovrà comparire sull’astuccio o sulla cassa che contiene lo strumento e su due buste. “A” e “B”. La busta “A” sigillata, dovrà contenere le generalità del concorrente, l’anno ed Il luogo di costruzione dello strumento e 1 etichetta origina­le. La busta “B” aperta, dovrà contenere una muta di corde di ricambio uguali a quelle montate sullo strumento.

 

ART. IV

Tutti gli strumenti presentati saranno sottoposti a cura del­la Giuria ad una prima selezione che eliminerà quelli non conformi al presente regolamento. Nella seconda selezione gli strumenti saranno sottoposti a una prova acustica e ad una tecnico-artistica e sarà formulata una graduatoria per ogni singola prova. Gli strumenti che otterranno i punteg­gio più alto (media ponderata) saranno ammessi alla prova finale pubblica. Il numero degli strumenti finalisti sarà sta­bilito dalla Giuria. Gli strumen­ti saranno giudicati dalla Giuria al completo (liutai e musi­cisti) per la valutazione delle qualità acustiche.  La prova fi­nale acustica è aperta al pubblico e si terrà il giorno 3 ottobre 2014 alle ore 15.00 a Lovere  presso l’Accademia Tadini  . Saranno distribuite delle schede di valutazione al pubblico che avrà la possibilità di esprimere un punteggio che verrà sommato a quello espresso dalla Giuria. AI termine di que­ste valutazioni la giuria proclamerà gli strumenti vincitori.

ART. V

Completate le graduatorie delle varie sezioni del concorso, verranno aperte le buste contenenti i nominativi dei Iiutai premiati.   I risultati del Concorso saranno comunicati ai concorrenti e resi noti tramite comunicato alla stampa internazionale. ~

ART. VI

La Giuria, sarà formata da esperti liutai e strumentisti I nominativi dei compo­nenti la Giuria sono stati resi noti tramite comunicato alla stampa. Le riunioni della Giuria si svolgeranno con l’esclu­sione di estranei e dovranno essere tutte verbalizzate.

ART. VII

La premiazione sarà effettuata il 3 ottobre  alle ore 15,00 a Pisogne  nella Chiesa di Santa Maria della neve.

Sino al 15 ottobre sarà possibili visitare l’esposizione degli strumenti ammessi

Sono a disposizione della Giuria primi premi indivisibili per i partecipanti ai concorsi:

– medaglie d’oro con diploma, medaglie d‘argento con diploma e meda­glie di bronzo con diploma. Ai liutai i cui strumenti siano stati esposti verrà rilasciato diploma di partecipazione. Altri premi di Enti o privati potranno essere assegnati ad in­sindacabile giudizio della Giuria.

ART. VIII

Gli strumenti non potranno essere nè ritirati nè sostituiti durante Il periodo della mostra che si concluderà il giorno 15 ottobre 2014 .

ART. IX

Alla chiusura della mostra il giorno 15 ottobre , gli strumenti potranno essere ritirati presso laChiesa del Ro­manino o Santa Maria della neve di Pisogne da coloro che esibiranno l’ originale della ricevuta di consegna ed una dichiarazione dell’autore dello strumento che autorizza il ri­tiro. Gli strumenti potranno essere ritirati a presso   l’Anlai di Cremona il giorno seguente il 16 ottobre 2013 . In caso di mancato ritiro essi saranno depositati dall’Ente organizzatore presso un istituto di credito di Cremona. I proprietari degli stessi riceveranno a cura dell’ Ente orga­nizzatore e tramite posta, la ricevuta del deposito che do­vranno esibire all’ Istituto depositario unitamente alla rice­vuta rilasciata dall’Ente organizzatore all’atto della conse­gna per Il concorso. Le spese di deposito presso l’Istituto bancario sono a carico del proprietario dello strumento.

 

ART. X

L’Ente organizzatore s’impegna a custodire con la diligenza richiesta dal contratto di deposito gratuito, gli strumenti che gli verranno affidati e s’impegna altresì ad esporre nel­la maniera più decorosa quelli designati dalla Giuria A tutti gli strumenti viene attribuito convenzionalmente un valore non superiore a:

– violino euro 2.000,00;

– viola euro 2.250,00;

– violoncello euro 4.000,00;

L’Ente organizzatore non potrà mai essere chiamato a ri­spondere del danno per somme superiori a quelle soprain­dicate e curerà che, nei limiti dei valori citati, ogni stru­mento sia coperto da assicurazione contro incendio, furto ed avarie.

L’assicurazione degli strumenti è a carico dell’ente orga­nizzatore.

Qualora i concorrenti desiderassero assicurare per importi superiori a quelli sopraindicati i propri strumenti, dovranno provvedere in proprio a stipulare i relativi contratti per l’eventuale differenza. In tal caso saranno tenuti a darne no­tizia anche alla segreteria dell’Ente organizzatore. L’assicu­razione diventerà operante nel momento in cui ogni stru­mento verrà consegnato al rappresentante dell’Ente orga­nizzatore e cesserà nel momento del ritiro dello strumento da parte del proprietario o di un suo delegato. Nel caso di mancato ritiro Il 6 ottobre  2013 cesseranno assicurazione e responsabilità del’ Ente organizzatore non appena questo avrà adempiuto al disposto dell’art. X.

ART. XI

Qualora per ogni eventuale contestazione emergente sia dall’interpretazione o dell’applicazione del regolamento, sia da ogni altra causa relativa al presente Concorso, venga coinvolto a qualunque titolo l’Ente organizzatore. Il Foro competente sarà quello di Cremona o di Brescia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INUAGURATA LA NUOVA SEDE ANLAI DI CREMONA VIA CALATAFIMI 2

 

BISIGNANO

UN BORGO LIUTARIO

CHE VIVE

 

 

 

Bisignano osservato speciale? Sì, per la sua eccellenza: la liuteria. Il presidente Gualtiero Nicolini dell’Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana ha visitato, per la prima volta, la città dei liutai. Nicolini, massimo esperto di liuteria italiana e internazionale, ha voluto testimoniare il suo interesse concreto per il progetto “Bisignano, risuona la storia di un borgo che vive”. “Questo progetto di promozione merita tutto il mio sostegno e la collaborazione dell’associazione - ha spiegato Nicolini, durante un incontro con il presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo - perché può dare finalmente un futuro all’antica tradizione liutaia bisignanese. Una lunga storia, incarnata dai maestri Nicola e Vincenzo De Bonis,  che rischia l’estinzione e che quindi deve essere conservata e  tramandata nel segno della continuità. Una volta avviato il progetto, non può e non deve fermarsi”.  L’Amministrazione comunale di Bisignano persegue con determinazione la realizzazione di questa iniziativa, coordinata dall’Associazione Trait d’Union, che prevede l’apertura del Museo della liuteria, la nascita della nuova Scuola di Alta Formazione di Liuteria, la realizzazione del Festival internazionale della chitarra battente e degli strumenti a corda e la riqualificazione del borgo storico.

Al progetto hanno già aderito importanti istituzioni: la Fondazione Carical, la BCC Mediocrati, la Provincia di Cosenza e la Camera di Commercio di Cosenza. Con la visita di Gualtiero Nicolini e la sua autorevole esperienza (in particolare sulla Scuola di Liuteria di Cremona),  il progetto “Bisignano, il borgo che vive” conquista un’importante riconoscimento e rinnovata forza per proseguire nella sua complessa realizzazione.

Tra i primi obiettivi del progetto l’apertura del Museo della liuteria, sul quale il presidente dell’ANLAI ha espresso apprezzamento per la struttura e la posizione, indicando quali sono oggi le prerogative di un museo: partecipazione e innovazione. Entusiasta anche il parere sulla Scuola di liuteria, chiusa da circa 8 anni, è una struttura molto grande e ben attrezzata che Nicolini auspica diventi una sorta di Accademia di alta formazione per studenti provenienti da tutto il mondo “perché - ha ribadito il presidente - solo un carattere internazionale potrà dare richiamo e fama alla scuola. Gli studenti, come succede all’estero, devono essere culturalmente all’altezza, laureati o con una buona istruzione. E devono venire a Bisignano per imparare con maestri liutai di fama internazionale che hanno voglia di studiare e sperimentare il metodo De Bonis. Un metodo che non è stato ancora divulgato e che meriterebbe una pubblicazione”.

Tappa all’insegna della bellezza, la visita alla nuova bottega di Rosalba De Bonis, erede della dinastia di liutai De Bonis, che ha mostrato al presidente Nicolini stupendi strumenti realizzati da Vincenzo: violini, chitarre classiche e battenti, mandolini. “Sono tutti magnifici!” ha commentato il presidente, accompagnato da un membro del consiglio direttivo ANLAI, Roberto Villa, che ha dedicato agli strumenti un vero servizio fotografico. Un pezzo è stato giudicato con particolare attenzione da Nicolini: la prima chitarra classica realizzata da Rosalba che realizza già ottime chitarre battenti. “L’Associazione certifica le produzioni di qualità, filmando il processo di produzione dello strumento – ha spiegato Nicolini – dalla scelta del legno fino all’ultimo passaggio. Questo è l’unico modo per garantire e accertare la qualità. Credo che Rosalba De Bonis abbia le carte in regola per partecipare alla nostra certificazione.”

Il tour bisignanese è stato seguito dall’assessore alla Cultura, Damiano Grispo, che ha mostrato al presidente tutte le potenzialità turistiche e culturali della città: il Museo Diocesano, le numerose chiese e la Riforma dedicata a Sant’Umile che, dopo il restauro, sarà restituita ai fedeli e al pubblico.

Bisignano chiama, l’Italia risponde. “Mi impegnerò per la realizzazione di numerosi appuntamenti musicali e culturali prima dei grandi eventi di apertura del Museo e della Scuola – ha sostenuto Nicolini – adesso che ho imparato la strada. Sarò qui molto più spesso. Grazie Bisignano.”

Noi c'eravamo quando la liuteria a Cremona era appannaggio solo di pochi e ci battevamo per far tornare Cremona al centro del dibattito mondiale. Noi c'eravamo a chiedere "Cremona piccola Ginevra" , a riportare gli Stradivari a Cremona,  a organizzare le Biennali,  a progettare la Carta del Restauro come ci siamo ora a chiedere che Mondomusica sia " qualcosa di diverso"  ,  che la formazione professionale divenga una cosa seria e che la produzione sia " controllata" visto che c'è anche di mezzo l'UNESCO ma .......Cremona dov'è ?

 

Francesca Alonzo

 

 


 

NOI C'ERAVAMO


 

 

 

 

 

 

 

RELAZIONE DEL PRESIDENTE ANLAI AL  CONVEGNO DI COSENZA 14 Novembre 2013

BISIGNANO RISUONA LA STORIA DI UN BORGO CHE VIVE

Comune di Bisignano - Provincia di Cosenza -Fondazione Carical-CCIAA Cosenza-  BCC Mediocrati

 

 

La liuteria è sicuramente un settore di nicchia,  come si suol dire,  specie in Italia dove la musica,  che è stata un elemento  importantissimo  nel passato,  è relegata ora dai nostri governanti e  ormai da tempo,   in  una situazione pietosa.

Mi riferisco allo studio della   musica nelle scuole che  è praticamente inesistente, mi riferisco alle leggi sui conservatori che sono  le più assurde, mi riferisco alla legislazione sui teatri, sulle orchestre, sui concorsi per l’accesso all’insegnamento e potrei continuare sottolineando anche esempi delle tantissime lacune, delle incongruenze, degli intoppi burocratici, delle  incapacità, delle  incompetenze legislative ….ma ve le risparmio.

Piange il cuore vedere quando siamo all’estero in quasi tutti i paesi europei giovani che  girano per le città con in mano o a tracolla strumenti musicali, cosa che non vediamo quasi mai qui  in Italia ;  al massimo  possiamo vedere qualche giovane con la chitarra ed è già  comunque qualcosa.

Piange il cuore vedere  sempre all’estero  i teatri pieni di giovani che assistono ai concerti, alle opere,  ai balletti ed invece qui da noi  nei teatri  .. quasi nessun giovane

Qui semmai li vediamo anche in folle oceaniche  attratti da “Amici”  e  dalle selezioni di “ X  factor”   ed  anche  nei  concerti musica leggera ed è  già , ripeto, comunque qualcosa.

Ma non voglio divagare volevo solo sottolineare  che in un sistema di questo tipo a livello nazionale,  viste queste  premesse ed il disinteresse dei nostri governanti per la musica in generale, malgrado il  gloriosissimo passato,  la liuteria non può essere in Italia un fenomeno di massa.

Eppure musica significa linguaggio universale, significa armonia,  comprensione, collaborazione.  A questo proposito desidero fare  un esempio concreto:  ho organizzato per alcuni anni con la Disma,  l’associazione che raggruppa  importatori ed esportatori di strumenti musicali,   un concorso nelle scuole.

Seguivo solamente  il settore delle ricerche.  mentre altri si interessavano   dei piccoli complessi  scolastici che venivano invitati ad  esibirsi  e ad effettuare  delle registrazioni  per  la loro partecipazione  al concorso.

Il mio compito era  quindi riferito solo alle  ricerche che dovevano  vertere su di un argomento  musicale,  su  un autore classico ad esempio,  o  su  uno strumento musicale,  sulle tradizioni musicali ecc

Unica clausola richiesta era ovviamente quella che  le  ricerche dovevano  essere interdisciplinari.

L’invito  arrivava quindi dalla Disma a tutte le scuole d’ Italia  con manifesti, locandine, pieghevoli, materiale divulgativo  ecc eec  e… questi eranopoi  i risultati:   il 99.9 % degli istituti  ... non aderiva.

1) perché le segreterie  cestinavano subito l’invito appena arrivato

2) perché,  se l’invito  arrivava  ai direttori didattici,  quasi tutti lo fermavano

3) perché, se la proposta  arrivava al Collegio docenti,  se già non era stato fermato dal Consiglio di Istituto, in genere quasi tutti  lo bocciavano

4) Risultato finale  era appunto che  partecipava al concorso  l’1 per mille delle scuole :   si e no  un centinaio di  classi  in totale in  tutta ITALIA .

Il motivo ? La paura di dover lavorare troppo ? La paura di  confrontarsi? Il timore di perdere  qualche ora che poteva essere dedicata ad altre materie ?

Eppure quando arrivavamo alle premiazioni a Rimini i docenti di quelle pochissime classi che avevano deciso di partecipare  ci dicevano entusiasti che l’esperienza era stata molto positiva, che quella ricerca interdisciplinare aveva coinvolto veramente  tutti i loro allievi,  anche coloro che sempre si erano  dimostrati  in passato i  più svogliati e refrattari allo studio  e disinteressati ad ogni stimolo,   che si erano invece in questa occasione  impegnati seriamente accanto agli altri allievi della classe sulla ricerca,  sullo  strumento musicale  e magari avevano costruito insieme  uno violino di carta o un flauto con una canna di bambù ….faccio solo degli esempi.

La classe ne aveva  guadagnato in  disciplina,   in  collaborazione,  nell’ interesse anche per le altre materie.  Si era  riusciti ad amalgamare tra loro i giovani, a suscitare  in loro l’ interesse per lo studio in genere  ad instaurare un clima di  collaborazione tra di loro che andava oltre le ore di lezione  E questo in ogni classe che aveva partecipato al concorso.

Scusate la premessa forse troppo lunga ma, stando così le cose non è certo possibile pretendere  che  liuteria possa essere nel nostro paese qualcosa di più di un piccolo mondo  molto ristretto.


Ma la liuteria  interessa innanzi tutto i nostri musicisti
quelli del settore  cioè chi suona e  chi studia  gli strumenti ad arco, a  pizzico,  a plettro.

Interessa   i  collezionisti;   parlo soprattutto ovviamente e  specialmente  per gli strumenti  ad arco che hanno raggiunto quotazioni astronomiche. Uno Stradivari,  un Guarneri del Gesù o uno strumento degli altri  Guarneri,   di  Ruggeri  o Bergonzi  per citare qualche nome, hanno oggi quotazioni  impensabili nelle aste di Christie’s di New York o  dei Sotheby di Londra  ( è di questi giorni l’asta  del  violino del Titanic che è stato battuto a un milione di euro )  ma notevoli valori  sono stati raggiunti  anche per gli autori  dell’ ottocento come  un  Pressenda o  un Rocca ad esempio per dire  due  nomi qualsiasi ed  anche  per liutai del primo novecento e  addirittura anche per la liuteria moderna e contemporanea le quotazioni sono oggi molto alte.

Le opere liutarie  hanno avuto  infatti in questi anni una rivalutazione elevatissima  e sono considerate  uno dei beni rifugio  più interessanti.

Addirittura banche  e fondazioni hanno acquistato  strumenti di grandi liutai del passato e i grafici di rendimento degli ultimi 20 anni mettono appunto gli strumenti musicali tra i primi posti come maggiore utile investimento.

La liuteria  quindi interessa il commercio con l’estero La vendita all’estero  dei nostri prodotti   ha come  aspetto negativo il depauperamento del nostro patrimonio artistico  in quanto malgrado  esistano seri vincoli all’esportazione di opere d’arte  quasi  tutti  i commercianti  - sia italiani che stranieri   - non  li rispettano e/o  sanno come aggirarli. Ma, restando comunque nel campo degli strumenti  moderni  e contemporanei,  la vendita all’estero è un  importante aiuto alla bilancia commerciale  del nostro paese.

La liuteria infine interessa il turismo

A questo proposito ho apprezzato e condiviso la relazione e lo studio  della dott.ssa Francesca Alonzo  che è alla base di questo convegno.

Vorrei dare  solo alcuni dati a riferiti a Cremona in quest’ultimo periodo;

grazie alla inaugurazione del  Museo del violino  in un solo mese sono giunti appositamente  in città 8 mila visitatori e le casse  dell’ente hanno registrato un’ entrata di 130 mila euro (per la verità se ne sono spesi in 4 mesi un milione e 400 mila   ma questa è un’altra storia anche perché bisognava mettere  la struttura a regime  e vedremo inoltre come poter risolvere il problema della manutenzione  di questo palazzo e delle collezioni)

Voglio solo sottolineare che 8 mila persone e 130 mila euro di entrate sono cifre di un certo valore ed un fattore molto positivo che devono far riflettere anche altre realtà.

Altro argomento interessante   che vorrei evidenziare  relativo alla liuteria sono i Concorsi anch’essi molto importanti  per far conoscere le località ove si svolgono e incrementare il turismo.

Come Anlai,  senza falsa modestia, posso dire che siamo l’unica  associazione che li organizzano in alcuni settori  e una delle poche  in altri  .

Nel campo degli strumenti ad arco in Italia infatti vi è un solo concorso  importantissimo che è la Triennale  degli strumenti ad Arco di Cremona che ha però dei costi elevatissimi.  Richiama ogni tre anni  circa 6oo liutai da tutto il mondo,   ha una giuria strepitosa  in ogni edizione ma appunto  costosissima e a volte anche molto interessata.

L'Anlai organizza annualmente un concorso nazionale  che è giunto ormai alla ottava  edizione ed in precedenza ne abbiamo organizzati altri otto  a Baveno  come Ali   Si trattava di  un concorso  biennale  pertanto abbiamo  coperto un periodo temporale di  16 anni  ed in  conclusione questo in settore siamo …. sulla “ breccia “  da oltre  24 anni !

Organizziamo sempre come Anlai anche  il concorso internazionale  - unico al mondo - per strumenti ad arco antichizzati  che è giunto alla sua quinta  edizione  ( mi riferisco al concorso Anlai  di Pisogne).

Abbiamo infine organizzato anche tre concorsi per   “ copie di strumenti antichi “, un concorso di chitarra classica a Cremona mentre  a  Baveno abbiamo organizzato altre  quattro edizioni  di un  concorso internazionale  sempre di chitarra classica

Tutto ciò premesso, possiamo dire che l’Anlai ha una esperienza che nessuno  in Italia e  in quasi tutta Europa e nel mondo può vantare.

Rimanendo in questo settore  mi sembra giusto ricordare  i concorsi  sicuramente importanti con i quali non abbiamo alcun collegamento:   quello di  Celano in provincia di L’Aquila e quello di Monterotondo  località  sita vicino  a Roma

Vorrei quindi sottolineare il fatto  che località come Baveno e Pisogne  sono diventate famose per la liuteria ( e  per tutti coloro che  seguono questo settore e  si muovo attorno alla liuteria) ,  non solo in Italia ma in tutto il mondo poiché ad ogni edizione  hanno partecipato liutai che provenivano  da 40 e anche 50 nazioni di tutti i continenti e quindi  ne hanno parlato  giornali, tv ecc a livello internazionale

Posso sottolienare l'importanza di  Bagnacavallo,  la cittadina  romagnola che ha dato i natali al m° Lucci,  che ha visto per una trentina di anni la realizzazione di un concorso e della  mostra mercato  che erano diventati un punto di riferimento per  tutta la liuteria italiana

Nel corso degli anni  nel periodo  che va dell’inizio  ottocento alla fine  del novecento,  accanto a grandi città che organizzarono concorsi importanti come Milano,Torino, Roma, Napoli, Firenze,  Bologna,   Genova,  Palermo ecc  ci sono state altre città più piccole come  Cremona  ( famoso il concorso   del Bicentenario stradivariano voluto da Farinacci e costato un miliardo di lire  di allora e  quello poi del 1949 e successivamente le varie biennali degli  anni   sessanta che hanno preceduto la triennale degli strumenti ad arco )  ma anche Ascoli Piceno, Modena,  Padova quindi Pegli,  Ortona.

Piccole cittadine  come queste ultime   sono diventate  famosissime nel mondo sempre per il settore liutario come  Bagnacavallo,  Baveno,   Pisogne e  recentemente si è unita anche Mozzate dove nel suo castello del Seprio si è tenuto il 7° concorso nazionale di liuteria classica.

Bisignano ha avuto anch’essa  di recente il suo 1° concorso di liuteria di chitarra classica  così come ha avuto per tanti anni una scuola di liuteria importantissima.

A questo proposito le scuole di liuteria sono anch’esse molto importanti nel panorama liutario perché sono quelle che creano  gli artigiani e gli artisti  del settore.

In Italia ovviamente la più famosa è  quella Cremona,  la scuola che ha ormai 75 anni e in  cui sono stati  diplomati  coloro  che oggi sono considerati i migliori liutai italiani Francesco Bissolotti, Gio Batta Morassi e Renato  Scrollavezza per citare i più famosi.

Lo stesso Scrollavezza ha creato poi la scuola di Liuteria di Parma che è stata  annessa per anni al Conservatorio e all’Università

 

Altra  scuola importante che si dedica anche agli archi,  al restauro e alle copie degli strumenti antichi è la Scuola civica di Liuteria di Milano. Poi abbiamo quella di Gubbio  del compianto   maestro Guerriero Spataffi indirizzata principalmente alle chitarre  ed infine  la Scuola di Pieve di Cento in provincia di Bologna  che ha più che altro un indirizzo hobbistico.

Bisignano aveva la scuola che si rifaceva alle tradizioni dei De Bonis che è stata chiusa otto anni fa e che pare possa  finalmente riaprire i battenti il prossimo anno se le notizie che ho non sono errate

Si sta aprendo  in questi giorni una scuola a Sesto fiorentino così detta la scuola toscana  che dovremo valutare  al più presto. Ci sono stati  inoltre in passato alcuni corsi  anche importanti in varie parti d’Italia così  come  ogni tanto leggiamo come in questi giorni magari su fb  che se ne aprirà uno a Roma a Santa Cecilia.

Voglio citare invece il corso tenutosi a  Marineo  presso Palermo alcuni a anni fa in cui fu coinvolta l’Anlai.  Fu un corso che  vide  la formazione di alcuni liutai di un certo spessore che operano oggi in Sicilia  e che è stato chiuso malgrado la sua positività  dalla Regione  con un dispendio di denaro assurdo  non tanto  per il corso  (  anzi le spese  erano state molto limitate in questo senso )  quanto per aver  buttato via una esperienza estremamente positiva per aprire altre strade inutili senza alcuna prospettiva  di impiego e solo per motivi clientelari

Tornando alle scuole serie c’è da sottolineare che  richiamano molti allievi  spesso anche dall’estero. Vi è quindi la necessità che siano a numero chiuso

A Cremona  in questi 75 anni ci  sono stati allievi  di  un centinaio  di nazioni ma presenze di stranieri  si registravano e si registrano anche in altre scuole specie a Gubbio e a Parma

Ci sono quindi anche i corsi di archetti,  i corsi  di chitarra classica , corsi di strumenti a pletto e a pizzico, corsi di arpa ecc.

A parte l’esperienza recente del  museo del violino e la sua Scuola,   Cremona da tempo esercita grande intesse turistico  soprattutto per i capolavori dell’arte classica dagli Amati  ( a cominciare dal  “Carlo IX di Francia”  di Andrea  agli strumenti di Nicola detto il grande )  agli Stradivari  ( il Cremonese 1715, il Vesuvio  ecc )  e agli altri strumenti classici da Guarneri del Gesù,  a  Ruggeri , Bergonzi  ecc  ma anche e soprattutto per i cimeli stradivariani donati a Cremona dal maestro liutaio  Giuseppe Fiorini di Bologna

Una parentesi  doverosa  : questo grandissimo personaggio cui si deve la rinascita della liuteria italiana  nell’ottocento, osannato in Germania dove si era trasferito  e divenuto capo della associazione liuteria tedesca è  stato bistrattato in patria e neppure ringraziato  concretamente per il grandissimo dono  da lui profumatamente oltrettutto  pagato direttamente  ( 100 mila lire  negli anni venti !!) a costo di grandi sacrifici personali  e che meriterebbe davvero qualcosa di grande

Cremona,  ingrata,  invece ancora oggi non gli ha dedicato neppure una strada,  una statua  e solamente  una inutile lapide !

Veniamo quindi alle mostre. Non possiamo non parlare di Mondomusica  un salone importantissimo,  il più importante in Italia  per gli strumenti ad arco  che si tiene ogni  fine settembre  e che  da alcuni anni è  dedicato anche al pianoforte oltre che  agli strumenti ad arco. E’ una manifestazione importantissima ma che   sta  compiendo ultimamente,  a mio avviso,  errori madornali  in quanto organizza  anche  una specie di  un suo “doppione”   negli  Usa  ( “Mondomusica a New York” )  con il risultato di non rendere indispensabile  la presenza a Cremona di coloro che possono  quindi evitare la trasferta,  ma anche perché consente l’esposizione di strumenti di fabbrica ed  infine perché non riesce a creare un dialogo con la maggior parte dei maestri liutai di Cremona ecc

Accanto a Mondomusica ci sono da segnalare le mostre della Disma esempio quella di  Sarzana importante per la chitarra ( classica ed elettrica)  e  quella di  Bologna che nel passato aveva trovato sede a Rimini e a Milano

Un esperienza interessante  si è tenuta in questi anni a Mutignano  un paese intero  degli Abruzzi aperto alla  esposizione di  strumenti

Sto volutamente facendo dei flash per indicare manifestazioni,  mostre concorsi,  la presenza di scuole  ecc   come punti di richiamo  ed  importanti per convogliare l’attenzione ed anche  la presenza in questi luoghi di molti visitatori

Un altro esempio:  come Anlai abbiamo organizzato quest’anno  alcune mostre di grande risonanza a Pisogne  : “I grandi quartetti della liuteria italiana” dove abbiamo presentato    una quindicina di quartetti  -  strumenti di non facile reperimento e di grande interesse  - dell’ottocento e del primo novecento di grandi autori italiani   e “Omaggio a Mario Maggi” in pratica  l’esposizione di un museo  di strumenti musicali di ogni tipo e di quindi grande interesse e successivamente  a Rimini nel  Museo della città abbiamo organizzato in collaborazione con il Comune  la mostra “ L’arte del suono; il mestiere del liutaio” con quadri del Baschenis,  del Bettera ecc  che ritraevano  strumenti musicali ,  con sculture es  di Floriano Bodini   ( il bozzetto della statua  di Stradivari bambino )  e quindi  con opere di grandi liutai della scuola emiliano romagnola  da Soffritti,  Pollastri, Bignami Capicchioni  Utili, ecc sino ai giorni nostri, spiegando inoltre la costruzione dello strumento con i lavori delle scuole della Regione.  Moltissimi i concerti, la presentazione di opere liutarie, conferenze ecc

Vorrei citare anche una mostra sempre organizzata dalla nostra associazione a Pisogne  mostra di chitarre bettenti,   una conferenza  con un concerto  del m° Loccisano con la chitarra battente tenutesi alcuni anni fa’ per indicare che i De Bonis non sono certo una novità e una scoperta per noi dell’Anlai

Due righe solo per sottolineare che l’Anlai organizza anche molti concerti  e masterclass  e ha rapporti di grande importanza e amicizia con maestri  tra i più famosi che sono stati anche presidenti dei vari concorsi da Zakhar Bron a Yuri Bashmet,  Uto Ughi, Roby Lakatos  Cristiano Rossi, Massimo Quarta e al grande e compianto Slava Rostropovich

La mia relazione poterebbe ora essere molto più lunga ed esaustiva  per passare in rassegna  la liuteria in generale, i grandi liutai e la situazione attuale in Italia della liuteria

Molti sono i lati positivi  ma  molti anche quelli molto negativi.

Cercherò di sintetizzare i  vari concetti

Ancora oggi  la liuteria italiana  ( e cremonese in particolare )  è vista  come la migliore al mondo. Vari paesi,  compresa la Cina ad esempio,   dove si costruiscono strumenti che con l’archetto e la custodia  si possono acquistare in Italia per poche centinaia di euro,  hanno compiuto  importanti evoluzioni; basti pensare che nei concorsi internazionali degli ultimi anni americani, tedeschi  francesi,   russi,  slovacchi ecc ed appunto cinesi e giapponesi  hanno registrato affermazioni anche  eclatanti

Eppure nell’immaginario collettivo grazie a Stradivari e Guarneri la liuteria italiana è vista ancora e per fortuna come la migliore al mondo  e le valutazione degli strumenti italiani rispetto alle altre scuole liutarie lo dimostra,

Se in uno strumento vi è la etichetta che indica  che è stato costruito a  Cremona vale di più,  se il liutaio ha il nome italiano idem.  E’ per questo che molti  liutai stranieri  si sono stabiliti a Cremona sia che abbiano conseguito il diploma alla Scuola  di Cremona o in altre scuole italiane sia che non  si siano neppure diplomati in Italia . L’8% dei liutai di tutto il mondo abita oggi a Cremona Molti stranieri hanno italianizzato il loro nome,  altri se lo sono cambiato per farsi credere italiani,

Questa situazione così rosea  ( il primato della liuteria italiana intendo )  a molti operatori del settore disonesti non basta per cui assemblano strumenti,  per cui  li comprano all’estero Cina Bulgaria, ecc in bianco, per cui  li fanno costruire ad altri, per cui inseriscono la loro etichetta  in strumenti di altri,  per cui non rispettano i canoni  della costruzione classica  e persino il Consorzio Stradivari che dovrebbe essere sinonimo di garanzia certifica solo la provenienza degli strumenti non la loro qualità oppure al massimo  ultimamente certifica anche la qualità ma solo di quello strumento non  di  tutta la produzione di un maestro liutaio.

Non vorrei insistere su questo argomento ma sottolineo  che Cremona  potrebbe rischiare  - e sarebbe anche giusto se non si corre ai ripari - di perdere  il riconoscimento Unesco appena ottenuto il che sarebbe un danno catastrofico  per tutta la liuteria italiana in generale.

Tuttavia gli enti preposti sembrano  far  orecchie da mercanti ai nostri richiami e solleciti accorati  e non approvano o non mettono in pratica misure che impongano l’obbligo di una  produzione certificata  che come ANLAI  abbiamo proposto e continuiamo a richiedere

Nel mio libro uscito  un paio di anni fa  “ Liutai in Italia  - Violin Makers in Italy “  ( una specie di vocabolario )  che fa seguito alla pubblicazione  di  “Liutai italiani di ieri e di oggi “ ed  ai libri sulla scuola di liuteria che ha visto la presenza di tantissimi liutai di oggi in Italia  segnalo dove risiedono,  dove hanno lavorato,  che tipo di produzione si deve loro  attribuire e in molti casi sono riportate  le loro foto e i loro cartigli,  le  loro etichette . Sono registrati migliaia di maestri liutai  di ieri e di oggi  professionisti  ma  la stragrande non professionisti perché la liuteria per molti è un secondo lavoro o un hobby che può dare soddisfazione anche di natura economica.

Ci sono indicate le varie scuole liutarie italiane perché a differenza di altri paesi nella nostra  penisola le scuole sono sempre state molte  e hanno ed hanno avuto caratteristiche particolari Ad esempio la scuola toscana  si avvicina per molti versi a quella tedesca, la scuola emiliano romagnola  è sparsa in mille località oggi come in passato quando  c’era un liutaio sotto ogni campanile che faceva anche il bottaro, il contadino, l’idraulico, il falegname, il restauratore di mobili o il meccanico delle biciclette.

Le scuole più importanti sono sempre state  le più antiche, quella cremonese e bresciana  ma anche la mantovana ;   la milanese fu la più famosa nel  premo ‘900  mentre quella piemontese ebbe  il  suo massimo splendore nell’ottocento : La scuola napoletana  si è sempre distinta anche per i mandolini  e chitarre e potremo parlare a lungo di questi argomenti particolari. Mi soffermo non solo per dovere di ospitalità sui  De Bonis . Il capostipite fu Vincenzo  I  che iniziò  ad operare  agli inizi dell’ottocento seguito poco dopo da Antonio I e  Pasquale I. A loro seguiranno a metà ottocento Michele II,  Umile I, Giacinto I , Nicola I,   Francesco I  ed alla fine del secolo Antonio II e Rosario I ed ai primi anni del ‘900 Giacinto II  e  Nicola III. Le tradizioni familiari furono riprese quindi da Luigi  che è deceduto nel 2001 da Vincenzo II,   nato nel 1929, da   Costantino  che è nato  nel 1937  ed infine da Rosalba De Bonis l’ultima discendente.

Una famiglia  davvero di grandi maestri e con una tradizione invidiabile.

Nicola III è considerato tra i più grandi esponenti della famiglia e a lui si deve la nascita e la direzione della Scuola di Bisignano. Vinse molti concorsi e fu dichiarato fuori concorso in altri per le capacità indubbie dimostrate anche grazie alla tradizione familiare ed in particolare per la costruzione di chitarre battenti. Successivamente ci fu Vincenzo  che oltre alle chitarre battenti  si cimentò nella costruzione di chitarre classiche trionfando anche in molti concorsi  nazionali e internazionali.

E’ stato anch’egli valente docente della Scuola di Bisignano.

A conclusione  di questa mia relazione,  nel ribadire quindi l’importanza  della liuteria per il nostro paese nei vari settori  culturali, economici, di richiamo turistico ecc, voglio sottolineare l’importanza delle tradizioni liutarie della Calabria ed in particolare di Bisignano non solo per la chitarra battente e la chitarra classica e l’auspicio di un ulteriore sviluppo nell’interesse di tutti.

 

Gualtiero Nicolini  Presidente Anlai

 

P.S.

L’auspicio dell'ANLAI è quindi che rinasca la Scuola di Liuteria di Bisignano , che si realizzi il Museo programmato ma che si riesca anche a stabilire una sinergia con nostra associazione duratura nel tempo  in modo che Bisignano e/o altre zone della Calabria possano richiamare l’attenzione nazionale con la realizzazione ad esempio di un concorso nazionale liutario, e/o con cicli periodici di masterclass, con un  premio  liutario annuale,   con qualsiasi altra iniziativa che potremo studiare e concordare insieme nell’interesse della liuteria italiana da una parte e del territorio calabrese dall’altro.

L’Anlai dichiara sin d’ora la sua completa disponibilità anche per i legami che Cremona ha con Cutro,  legami instaurati da tempo e frutto della presenza in città di un personaggio politico molto legato al suo paese di origine  ma anche alla sua terra di Calabria tutta e poiché siamo convinti delle effettive possibilità che strumenti come la chitarra battente possano avere uno sviluppo su parte del territorio nazionale e rappresentare le vostre antiche tradizioni anche a  livello internazionale .

 

Fondazione Carical: presentazione del progetto “Bisignano, risuona la storia di un borgo che vive

 

14 NOVEMBRE 2013, 16:02 COSENZA ATTUALITÀ

Oggi alle ore 17.00 presso il Palazzo della Provincia di Cosenza avverrà la presentazione ufficiale del progetto Bisignano, risuona la storia di un borgo che vive, promossa dal Comune di Bisignano, in collaborazione con la Fondazione Carical, al Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza. Questa iniziativa è la prima tappa di un lungo viaggio dedicato alla liuteria d’autore, cha nella città di Bisignano ha parte delle sue radici, rappresentate dalla famiglia dei maestri De Bonis. Una lunga tradizione che va recuperata, valorizzata e promossa attraverso un percorso che prevede la costruzione del Museo della liuteria e la donazione di quattro strumenti realizzati dal Maestro Vincenzo De Bonis.

L’iniziativa – dichiara il Sindaco, Umile Bisignano – ha l’obiettivo organico e pianificato di creare, in un tempo relativamente breve, un sistema di sviluppo socio economico che crei lavoro in termini di turismo e nascita di attività produttive.

Bisignano, risuona la storia di un borgo che vive si propone di realizzare quattro macro obiettivi: l’apertura del Museo della liuteria e l’acquisizione della sua collezione; la riqualificazione del borgo storico; la realizzazione del Festival della chitarra battente e degli strumenti musicali a corda e la riapertura della Scuola di formazione per maestri liutai, cui affiancare un corso per gli istituti di pena minorili.

Al progetto hanno aderito la Regione Calabria, la Fondazione CARICAL, la Provincia di Cosenza, la Camera di Commercio di Cosenza e BCC Mediocrati. L’idea progettuale scaturisce dalla consapevolezza che il comune di Bisignano è in possesso di un ricco patrimonio storico-culturale la cui fruizione può contribuire alla progettazione e realizzazione di un’ampia offerta culturale, che ne valorizzi il territorio nel settore del turismo regionale oltre che in quello nazionale.

Il comune denominatore di tutte le attività sarà l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali, che favoriranno “l’ingresso” virtuale a utenti in tutto il mondo nel museo digitale della liuteria. La Fondazione Carical – afferma il Presidente, Mario Bozzo – partecipa volentieri a questo progetto nella convinzione che sarà la Scuola di liuteria a valorizzare il costituendo Museo e a dare un futuro alla memoria, con fondate prospettive di rilancio economico del territorio, soprattutto in favore dei giovani. Un Museo che si risolvesse soltanto nella custodia di ciò che è stato rischia di dire molto poco.

All’incontro parteciperanno Mario Bozzo, Presidente Fondazione Carical, Umile Bisignano, Sindaco di Bisignano, Gualtiero Nicolini, Presidente ANLAI (Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana), Francesca Alonzo, Giornalista esperta di nuove tecnologie per i beni culturali e Marcello Vitale, Chitarrista. Interverranno: Mario Caligiuri, Assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Gaglioti, Presidente Camera di Commercio di Cosenza, Damiano Grispo, Assessore alla cultura Comune di Bisignano; Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza e Nicola Paldino, Presidente BCC Mediocrati

UN GRAZIE SINCERO A MATTEO FEDELI

 

 

Foto:  Articolo di Pinella Leocata sulla Sicilia di oggi: parla del Concerto Uno Stradivari per La città invisibile

L'Anlai per la Città Invisibile Foto: Grazie Anlai presieduta da Nicolini Gualtiero Walter

 

 

 

 

Emozioni

05Oct2013
Last Updated on 28 February 2014

'EMOZIONE UNICA'

In centinaia al concerto dell'unica viola intagliata del mondo. Il famoso musicista Marco Traverso ha suonato il prezioso strumento del maestro cremonese Giorgio Piacentini: "Serata meravigliosa" -

Settecento persone nella Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli per vedere e ascoltare la viola. L'incredibile pressione mediatica: evento mondiale seguito da Rai, agenzie di stampa e dai principali media nazionali. Lo scultore Giorgio Piacentini trattato come una star. Così il maestro Traverso punta alla riscoperta della viola tra gli strumenti ad arco: "Abbiamo suonato brani che parlano al cuore. Vogliamo portare la musica nelle case della gente". Durante il concerto melodie di musica classica e colonne sonore di film famosi. L'iniziativa promossa dall'Anlai

4 APRILE 2014

TEATRO SAN DOMENICO  CREMA ORE  20,30

 

CONCERTO DI MARISTELLA PATUZZI

CON IL VIOLINO STRADIVARI CREMONA 1687 EX BELLO MARYE LAW

E MARIO PATUZZI PIANOFORTE

 

CONCERTO IN FAVORE DI  CCSVI NELLA S.M. LOMBARDIA  E ASSOCIAZIONE PER LA SCLEROSI MULTIPLA CREMONA

IL CONCERTO è REGISTRATO  DA

 

AL MATTINO A CREMONA

CONFERENZA STAMPA


Cremona Mondomusica, l'appello del presidente Anlai Nicolini: "Visitatori in calo. Assenti Scuola di liuteria, importanti liutai e ditte storiche. Crediamo nella manifestazione: dibattito costruttivo per rilanciarla"

Il presidente Anlai Nicolini e un'immagine di Cremone Mondomusica 2013

CREMONA - Il futuro della costruzione degli strumenti ad arco, la promozione dell'attività artistica e artigianale collegata al settore, le occasioni all'orizzonte. Fa il bilancio dell'ultima edizione di Mondomusica e affronta i temi caldi che preoccupano gli addetti ai lavori il presidente dell'Anlai, Associazione nazionale liuteria artistica italiana, Gualtiero Nicolini. Pubblichiamo il suo  intervento.

"Noi in “Mondomusica” ci abbiamo creduto. E quando dico noi intendo Il Consiglio Direttivo dell’Anlai ma non solo. Molti di noi ci hanno creduto, anche prima che l’Anlai nascesse, come responsabili o iscritti all’ALI, come docenti della scuola di liuteria, come liutai, come appassionati di liuteria, come collezionisti, come studiosi della materia, come cremonesi, come italiani.

Personalmente mi sono battuto “agli albori“ (in quanto a quei tempi non eravamo in molti ad interessarci di liuteria a Cremona ) sia perché nascessero le Biennali, poi perché le Biennali  si trasformassero in  un concorso internazionale e poi proprio perché nascesse a Cremona, che tutti consideravano  giustamente  la patria della musica,  un Salone per gli  strumenti musicali.

Erano i tempi in cui si parlava con Antonio Bergonzi di “Cremona piccola Ginevra”. L’idea era quella di far organizzare agli enti della città un salone di “tutti” gli strumenti musicali  ( quello che poi nacque a Rimini e poi a Bologna) ma ovviamente “accettammo” il salone degli strumenti ad arco un salone di élite che aveva una sua ragione.

Oggi credo di essere uno dei pochi favorevole anche a “Cremona pianoforte” in quanto entrambi (archi e pianoforti appunto) rientranti nelle tradizioni della città anche se forse riterrei più opportuno che le due mostre fossero organizzate autonomamente ma questo è un discorso secondario in questa sede.
Si è conclusa da poco questa edizione di Mondomusica. Al di là dei discorsi e degli articoli trionfalistici di certa stampa il parere di molti di noi è che Mondomusica stia in realtà regredendo; cento stand in meno in un solo anno a parte la crisi reale e mondiale non può essere visto come un segnale negativo per il futuro?

Anche il numero di visitatori (che poi sappiamo come vengono calcolati dai dati ufficiali), anche solo 700 in meno, non depone anch’esso sfavorevolmente? In Fiera tra i vari espositori ci è parso davvero che si respirasse quest’anno una certa aria di scontento e di delusione oltre alla rabbia di alcuni che non si capacitavano di tariffe degli stand  differenziate e a loro parere assolutamente ingiustificabili.

Non conosciamo il problema e non ci interessa affrontarlo in questa sede né dare giudizi al riguardo. Quello che invece ci preme sottolineare è l’aver notato ancora la mancanza in fiera di ditte storiche della liuteria cremonese da Scaramuzza, a Lucchi, alla Lac ecc., ma anche delle associazioni liutarie come l’Ali, della Scuola Internazionale di Liuteria sempre presente in passato mentre si sarebbe dovuto fare di tutto perché ci fossero magari tutte le scuole di liuteria  italiane e soprattutto la mancanza di molti importanti liutai della città e non solo che anche quest’anno hanno preferito allestire le loro mostre in varie parti della città all’esterno della fiera.

Val la pena continuare su questa strada ? Cui prodest? Esprimiamo qui la nostra grande motivata preoccupazione perché a nessuno può davvero far piacere la possibile crisi di una esperienza così importante.

L’Anlai che molti considerano spesso su posizioni “estremiste”  vuole farsi interprete da una parte del disagio di parte del mondo della liuteria cittadino e non solo ma dall’altra tentare una mediazione nell’interesse non solo della città ma della liuteria italiana nel suo complesso.

Per questo ci parrebbe utile se non necessario un serio esame di coscienza da parte degli organizzatori, da parte di chi detiene la responsabilità delle sorti future della manifestazione da parte di chi pensa già di ripetere l’esperienza americana che a parere di molti liutai cremonesi e italiani non è stata lo scorso anno certo molto produttiva per la nostra  liuteria (cremonese e italiana) e dall’altra la disponibilità ad un dialogo positivo anche da parte dei “contestatori” per la ricerca di soluzioni che possano rilanciare tutti insieme già dal prossimo anno la manifestazione.

Noi lanciamo un appello per un dibattito costruttivo, per la ricerca di soluzioni serie e meditate soprattutto ora che il Museo del Violino è stato appena inaugurato e dopo il   ecente riconoscimento Unesco a Cremona; sarebbe davvero importante che il salone della liuteria Mondomusica potesse riprendere a svilupparsi per divenire un vero centro di interesse mondiale del settore e determinante per Cremona e la liuteria italiana e con la presenza di tutto il mondo liutario della città".

Gualtiero Nicolini Presidente Anlai

 

Strad e il Concorso Anlai di Pisogne

04Oct2013
Last Updated on 07 March 2014

 

LATEST

NEWS

Swiss luthier Pierrick Sartre wins gold in Pisogne

Friday, 04 October 2013

 

The gold medal at the 4th International Violin Making Competition of the Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana (ANLAI) in Pisogne, Italy, has been won by Swiss luthier Pierrick Sartre. Silver went to Oh Dong Hyun, from South Korea, and Andreas Haensel, from Germany, took bronze. Extra medals were awarded to Italian Philip Protani, who won silver for sound, and German Christian Lijsen, who received the Suzuki prize for antiquing.

A hundred luthiers from eighteen different countries competed before a jury of international luthiers and musicians including Florian Leonhard, Jan Špidlen, Ikuko Suzuki, Elisabetta Giordano, Massimo Quarta and Sebastiano Maria. Violins, violas and cellos were all judged in one category. The instruments will be on display in Pisogne’s St Mary of the Snow Church Romanino until 6 October 2013.

The Pisogne competition is unique in its exclusive focus on antiqued instrument

   

CLASSIFICA FINALE

22Sep2013
Last Updated on 25 September 2013

CONCORSO INTERNAZIONALE DI LIUTERIA ANLAI  CITTA' DI PISOGNE

CLASSIFICA FINALE I PRIMI 40

Concluso a Pisogne 
il Concorso di liuteria 
internazionale Anlai

22 settembre, 2013   // 0 Commenti

evidok

 

Si è concluso a Pisogne  il 4° Concorso Internazionale di Liuteria Anlai.  Nella chiesa di Santa Maria della neve con una cerimonia in alcuni momenti anche toccante e intensa il presidente nazionale Gualtiero Nicolini ha dato lettura della graduatoria finale e dei premi assegnati. Il giorno precedente nella splendida cornice del teatro dell’Accademia Tadini si era tenuta la prova acustica delle opere finaliste e successivamente mentre il m° Alessandro Lupo Pasini all’organo Serassi ed il m° Wim Janssen  con la viola  tenevano un applaudito concerto nella parrocchiale  di Pisogne parte della Giuria ha predisposto l’allestimento per la cerimonia di premiazione.

In questa quarta edizione accanto ai violini alle viole ed ai violoncelli ammessi al Concorso e provenienti da 20 nazioni sono state ospitate tre interessantissime mostre: documenti stradivariani messi a disposizione dall’Archivio di Stato di Cremona, una ventina  di opere di pittura e scultura di Luigi Garòli Premio Anlai 2013 “ Vibrazioni musicali “ ed opere di intaglio artistico di Giorgio Piacentini.

Il Presidente Nicolini ha quindi ringraziato la giuria internazionale che ha visto presenti i maestri liutai Florian Leonhard (Londra), Neil Ertz (Edinburgo), Jean Spiedlen (Praga),  Cao Scott  ( Usa ),  Ikuko Suzuki (Tokio) e gli italiani Alessandro Voltini, Elisabetta Giordano e  Davide Sora quindi i musicisti  Massimo Quarta, Sebastiano Maria, Vianello Mirabello ( Premio Anlai 2013), Wim Janssen e Fausto Solci per il loro impegno, e ha voluto sottolineare inoltre positivamente la disponibilità del Comune di Cremona che ha collaborato alla manifestazione e concesso la Sala Rodi per l’esame preliminare degli strumenti, il Comune di Pisogne ed il CdA  dell’Accademia Tadini.

Leonhard Florian nel suo intervento ha sottolineato la qualità elevata delle opere presentate specie ovviamente quelle arrivate in finale, il m° Cao Scott ha evidenziato che il concorso Anlai è l’unico al mondo in quanto dedicato esclusivamente agli strumenti antichizzati e da altri memebri della Giuria si è ribadita l’opportunità di  dover maggiormente pubblicizzare l’iniziativa in modo che sia conosciuta di più a livello internazionale.

Erano presenti commossi per il riconoscimento i genitori ed il fratello di Carlotta Nobile, la giovanissima e bravissima violinista consulente artistica dell’Accademia Santa Sofia di Benevento (l’angelo del violino ), scomparsa recentemente per un tumore. Il presidente Nicolini ha consegnato loro il premio Anlai 2013 alla memoria mentre il vice presidente Dugo ha sottolineato il prestigioso curriculum vitae dell’artista e la sua lunga e sfortunata battaglia ma sempre combattuta col sorriso sulle labbra.

Si è passati quindi alla consegna dei premi.

Primo Premio medaglia d’oro e diploma a Pierrique Sartre  (Francia)  consegnato dalla on Marina Berlinghieri.

Secondo Premio medaglia d’argento e diploma  a Oh  Dong Hiun ( Corea del Sud ) consegnato dal m°  Florian  Leonhard.

Terzo Premio medaglia di Bronzo  e diploma a  Andreas  Haensel  (Germania).

Premio per l’acustica  medaglia d’argento a Filippo Protani di Perugia consegnato dal m°  Wim Jansen.

Premio Suzuki per la migliore antichizzazione-Targa e diploma a Christian Lijsen (Germania)  messo a disposizione da Ikuko Zuzuki.

E’ stata quindi segnalata la  viola di  Sarah  Wiest   (Germania).

L’Anlai ha quindi voluto premiare il più giovane concorrente, Paolo Maggi, che sta seguendo le orme familiari che si è anche esibito in un concerto per violoncello solo.

Ha concluso la cerimonia il m° Fausto Solci in concerto che ha suonato  il miglior violoncello in gara.

4° CONCORSO INTERNAZIONALE  STRUMENTI ANTICHIZZATI

 

 


 

 

Foto: 4 ° Concorso Internazionale di Liuteria di Pisogne ANLAI Classifica Finale 1) Viotti 705 Pierrique Sartre Francia PRIMO PREMIO 2) Malibu 698 Oh Dong Hyun Corea del Sud SECONDO PREMIO 3) Carlo 696 Andreas Haensel Germania TERZO PREMIO 4) Corallo 650 Christian Lijsen Germania PREMIO SUZUKI Migliore antichizzazione 5) Mercedes 635 Keniki Hiratzume Giappone 6) Vino Bianco 634 Chang Zhoaung Cina 7) Bel canto 632 Andrea Haensel Germania 8) Victor 631 Andreas Preuss Germania 9) Mirto 623 Carlo Funes USA 10) H Bogar 621 Filippo Protani Perugia Italia PREMIO MIGLIORE ACUSTICA 11) Barok Vision 621 Villa Marcello Cremona Italia 12) Ottobre 621 Hong Humong Cina 13) Chelsee 610 Sarah West Germania Segnalazione MIGLIORE VIOLA 14) Teipei 608 Wolfram Neureither (Germania), 15) Davide 560 Edison Chen Taiwan 16) Porquerolles 557 Villa Marcello Cremona Italia 17) Cittadella 555 Filippo Protani 18) Agosto 552 Tappei Fujta Giappone 19) Ciao 552 Si Mai Cina 20) Mnemosine 513 Ichiro Tzuzumi Giappone 21) Mineva 511 Claudio Ciurba Romania 22) Matteo 502 Roberto Baschais Ungheria 23) David Rac Pal 501 Ungheria 24) Costa Azzurra 490 Villa Marcello Cremona Italia 25) Virdis 489 Yuzuru Nakabayashi Giappone 26) Iucudus 470 Yuzuru Nakabayashi Giappone 27) Abacus 467 Shen Chu ping Taywan 28) Settembre 456 Chang Zhoang Cina 29) Parigi 451 Wolfran Neureither Germania 30) Tacita 451 Poi Taiwan 31) Samuel 451 Racz Pal Ungheria

1)   Viotti                  705          Pierrick Sartre  Francia    PRIMO PREMIO

2)   Malibu               698           Oh Dong Hyun  Corea del Sud SECONDO PREMIO

3)   Carlo                 696           Andreas Haensel    Germania  TERZO PREMIO

4)   Corallo              650            Christian  Lijsen  Germania  PREMIO SUZUKI  Migliore antichizzazione

5)   Mercedes         635            Keniki  Hiratzume   Giappone

6)   Vino Bianco     634           Chang Zhoaung  Cina

7)   Bel canto          632          Andrea Haensel  Germania

8)   Victor                 631          Andreas Preuss Germania

9)   Mirto                   623          Carlo Funes USA

10)                     H Bogar   621          Filippo  Protani Perugia  Italia   PREMIO MIGLIORE ACUSTICA

11)                     Barok Vision    621  Villa Marcello  Cremona Italia

12)                     Ottobre              621  Hong Humong  Cina

13)                     Chelsee             610  Sarah   West   Germania  SEGNALAZIONE MIGLIORE VIOLA

14)                     Teipei  608    Wolfram Neureither   Germania

15)                     Davide   560   Xian Wei  Cina

16)             Porquerolles  557  Villa Marcello Cremona  Italia

17)             Cittadella   555  Filippo Protani

18)             Agosto  552  Tappei Fujta  Giappone

19)                     Ciao  552 Si Mai   Cina

20)                     Mnemosine  513  Ichiro Tzuzumi Giappone

21)             Mineva   511  Claudio Ciurba   Romania

22)             Matteo   502  Roberto  Baschais    Ungheria

23)             David Rac Pal  501 Ungheria

24)             Costa Azzurra 490  Villa Marcello Cremona Italia

25)             Virdis   489   Yuzuru Nakabayashi Giappone

26) Iucudus  470   Yusuru Nakabayashi  Giappone

27)             Abacus  467  Shen Chu ping    Taywan

28)             Settembre   456 Chang Zhoang Cina

29)             Paris  451   Wolfran Neureither  Germania

30)             Tacita  451  Then   Taiwan

31)             Samuel   451  Racz Pal   Ungheria

1) Natzu  450 Hirioshi Kasuya  Giappone

2) Giovanni     443  Hristo  Todorov  Bulgaria

3) Bartolomeo   438 Kitamura Atsauyuki Giappone

4) Dorotea  410 Catellani Maurizio Reggio Emilia Italia

5) Loreto    410  Naiara Maitzegui  Spagna

6) Othello    402  Racz Pal  Ungheria

7) Sublimus     401   Michele Ferrari Cremona Italia

8) Salvatore   390  Chang Ghang Xu  Cina

) Valencia  370  Julien Schneider   Francia

 

Cremona, il Premio Anlai 2013 va alla Francia. Il vincitore è

Pierrick Sartre

CREMONA - Si è concluso a Pisogne  il 4° Concorso Internazionale di Liuteria Anlai. Nella chiesa di Santa Maria della neve, con una cerimonia in alcuni momenti anche toccante e intensa, il presidente nazionale Gualtiero Nicolini ha dato lettura della graduatoria finale e dei premi assegnati.

Il giorno precedente nella splendida cornice del teatro dell’Accademia Tadini  si era tenuta la prova acustica  delle opere finaliste e successivamente  mentre il m° Alessandro Lupo Pasini all’organo Serassi ed il m° Wim Janssen  con la viola  tenevano un applaudito concerto nella parrocchiale  di Pisogne parte della Giuria ha predisposto l’allestimento per la cerimonia di premiazione.

In questa quarta edizione  accanto ai violini alle viole ed ai violoncelli ammessi al Concorso e  provenienti da 20 nazioni sono state ospitate tre interessantissime mostre:  mostra dei documenti stradivariani messi a disposizione dall’Archivio di Stato di Cremona.

Il m° Garòli ha presentato una ventina di opere  quadri e sculture nella mostra “VIBRAZIONI MUSICALI” mentre Giorgio Piacentini, che ha illustrato il suo impegno costante di una vita e i suoi propositi futuri, ha illustrato  le opre “Straduivari” Violino e viola “intarsiati” e i “quadri”  nei quali ha raffigurato le mani dell’artista, attrezzi e violini in miniatura che all’interno sono scavati ed in cui sono addirittura posizionate anima e catena.

Il Presidente Nicolini ha voluto ringraziare la giuria internazionale che ha visto presenti i maestri liutai Florian Leonhard  (Londra) Neil Ertz (Edinburgo) Jean Spiedlen (Praga)  Cao Scott  (Usa)  Ikuko Suzuki (Tokio) e i cremonesi  Alessandro Voltini, Elisabetta Giordano e  Davide Sora quindi i musicisti  Massimo Quarta, Sebastiano Maria Vianello Mirabello (Premio Anlai 2013) Wim Janssen e Fausto Solci per il loro impegno,e ha voluto sottolineare positivamente inoltre la disponibilità del Comune di Cremona che ha collaborato alla manifestazione e concesso la Sala Rodi per l’esame preliminare degli strumenti, del Comune di Pisogne e del  CdA  dell’Accademia Tadini.

Leonhard Florian nel suo intervento ha sottolineato  la qualità elevata delle opere presentate specie ovviamente quelle arrivate in finale il m° Cao Scott ha evidenziato che il concorso Anlai è l’unico al mondo in quanto dedicato  esclusivamente agli strumenti antichizzati  mentre da altri membri della Giuria si è ribadita la necessità  di pubblicizzare maggiormente l’iniziativa in modo da farla conoscere  di più a livello internazionale.

Erano presenti commossi  per il riconoscimento i genitori ed il fratello di Carlotta Nobile, la giovanissima e bravissima violinista  consulente artistica dell’Accademia Santa Sofia di Benevento  (l’angelo del violino)  scomparsa recentemente per un tumore devastante  il presidente Nicolini ha consegnato loro il premio Anlai 2013 alla memoria mentre il vice presidente Dugo ha sottolineato il prestigioso curriculum vitae dell’artista e la sua lunga e sfortunata battaglia ma sempre  combattuta col sorriso sulle labbra.

Si è passati quindi alla consegna dei premi alla presenza di un folto pubblico:
- Primo Premio medaglia d’oro e diploma  a Pierrique Sartre  (Francia) consegnato dalla on Marina Berlinghieri
- Secondo Premio medaglia d’argento e diploma  a Oh  Dong Hiun (Corea del Sud) consegnato dal m°  Florian  Leonhard
- Terzo Premio medaglia di Bronzo  e diploma a  Andreas  Haensel  (Germania)
- Premio per l’acustica  medaglia d’argento a Filippo Protani  di Perugia consegnato dal m°  Wim Jansen
- Premio Suzuki per la migliore antichizzazione  Targa e diploma a Christian Lijsen (Germania)  messo a disposizione da Ikuko Zuzuki

E’ stata quindi segnalata la  viola di  Sarah  Wiest  (Germania).

L’Anlai ha quindi voluto premiare il più giovane concorrente  il cremonese Paolo Maggi, che sta seguendo le orme familiari,  che si è anche esibito in un concerto per violoncello solo. Ha concluso la cerimonia il m° Fausto Solci in concerto che ha




Strumenti che non hanno partecipato alla fase finale

1) Il Gabbiano 213        Davide Castiglia Cremona Italia    2

2) Mon amour 200  Francesco Frassani  Cremona Italia

3) Violetta  171  Sergio  Bulgheroni Como  Italia

4) Reale 169  Franco Merlo Bovolone Italia

5) Sireana 167  Franco Merlo  Bovolone Italia

6) Lanterna 161  Galileo Pietropaolo  Genova Italia

7) Mandi 155  Mario Tolazzi Udine Italia

8) Dafne 152  Eduard Oseledchik  Istraele

9) L’Aurora 151  Giorgio Agatoni Città di Castello  Italia

10) Anastasia 150  Paolo Maggi Cremona Italia  Premio per iol più giovane partecipante

11) Angelica 150  Merlo Bovolone Italia

12) Sofia 146  Eduard Oseledchik Israele

13) Piazzetta san Michele 145  Mauro Lucini  Cremobna Italia

14) Jesus  140   Molina Alberto Crespo Spagna

15) Age quod 138   Luca  Mazzetti Bologna Italia

16) Mago merlino 136  Franco Merlo Bovolone Italia

17) San Michael 136 Mauro Lucini  Cremona Italia

18) Tema 135  Sergio Bulgheroni  Como

19) Help !  134  Horvat Martin   Austria

) Bononcini 133  Enrich Michopulo  Lecce Italia

 

Non sono stati ammessi i non sono pervenuti strumenti di liutai iscritti di Turchia, Macedonia, Olanda,  Italia  ed  Albania

 


 

 


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PROPOSTA PER UNA SCUOLA DI LIUTERIA DI CREMONA A LIVELLO UNIVERSITARIO

18Aug2013
Last Updated on 18 August 2013

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DOCUMENTO ANLAI SULLA SCUOLA DI LIUTERIA DI CREMONA

La Scuola di liuteria di Cremona è nata nel 1938, ben 75 anni fa, da un’idea di Giuseppe Fiorini (una figura purtroppo dimenticata) con la donazione di preziosissimi cimeli stradivariani alla città provenienti dalla sua collezione privata. In seguito, la realizzazione della progetto fu affidato al gerarca Farinacci che la inaugurò dopo il successo delle manifestazioni organizzate per celebrare il bicentenario della nascita di Stradivari. La Scuola attraversò da subito un periodo buio, a causa dello scoppio della II° guerra mondiale,  dal quale si risollevò presto con grande vigore grazie alla presenza di personaggi di grande rilievo che contribuirono a dare lustro all’istituzione con la loro collaborazione: Fernando Simone Sacconi, Ornati, Garimberti, i Bisiach per fare qualche nome, o di docenti con un alto profilo accademico, fra questi: Pietro Sgarabotto, Francesco Bissolotti, Gio Batta Morassi. In questa Scuola si sono diplomati centinaia di  liutai provenienti da tutto il mondo, gran parte dei quali fabbricano ancora strumenti nei loro paesi d’origine, altri invece sono rimasti a Cremona, e molti di loro sono considerati tra i più importanti artisti di settore a livello mondiale.

Sin dal suo esordio, la Scuola è stata assimilata ad un Istituto Professionale, benchè atipico, e da corso quadriennale, con le varie riforme ministeriali scolastiche, si è poi trasformato in  quinquennale con il conseguimento della maturità professionale. L’ introduzione di materie di studio obbligatorie (inutili per molti studenti già laureati o diplomati ) finalizzate al conseguimento dell’esame di stato alla fine del percorso scolastico ha avuto come conseguenza la drastica riduzione del monte ore di quelle formative e tecniche, indispensabili per una adeguata preparazione professionale della figura del liutai, come i laboratori di costruzione degli strumenti, le tecniche di verniciatura, il restauro tanto per citarne alcune.

Molti sono gli attori qualificati (e fra tutti anche ANLAI) che da tempo discutono sulla necessità di una modifica del corso di studi della Scuola di Liuteria (ex Istituto Professionale Internazionale per l’artigianato Liutaio e del legno), oggi Istituto di Istruzione Superiore Antonio Stradivari, la cui unicità e specificità, è sancita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il decreto 3 agosto 2011, che riconosce nella Liuteria  uno dei settori strategici dell’artigianato artistico nazionale, fra i più rappresentativi del Made in Italy nel mondo, autorizzando la Scuola a sperimentare nuovi modelli organizzativi e didattici per tutelare e consolidare le proprie caratteristiche di eccellenza..

L’Istituto  prevede, oltre alla Liuteria,  corsi di Moda, Design d’interni  e il Liceo Musicale  ma per carenza di iscrizioni non gode di una propria autonomia e non ha un dirigente scolastico proprio malgrado le tante promesse e le sicurezze  ostentate di deroga.

Nella sezione di liuteria (la Scuola di Liuteria vera e propria) il corso formativo include: il primo biennio propedeutico per gli studenti con minime o nulle competenze liutarie; il terzo anno per il consolidamento e apprendimento generale più avanzato, il quarto anno, per le tre specializzazioni:

- costruzione di strumenti ad arco moderni;

- manutenzione e riparazione degli strumenti ad arco;

- costruzione di strumenti a pizzico.

e il quinto anno in cui lo studente sostiene l’Esame di Stato, per ottenere il titolo di Tecnico di Liuteria, riconosciuto sia a livello nazionale, sia internazionale.

Gli studenti in età adulta, italiani e stranieri, che abbiano conseguito un diploma  di scuola media superiore, o un titolo equivalente in altri Stati UE o extra UE, con provate conoscenze e capacità operative nel settore della liuteria, possono  essere ammessi direttamente al terzo anno.

La maggior parte degli studenti si iscrive quindi  al corso triennale dove  il monte ore di lezione dedicate alle materie di laboratorio risultano insufficienti e spesso qualitativamente inadeguate alla fama stessa della scuola .

Le proposte di modifica dell’attuale Scuola di Liuteria e/o  la necessità di istituire comunque una scuola a livello universitario sono state più volte  affrontate a livello locale e nazionale, sia in dibattiti pubblici, sia attraverso i media, senza però ottenere l’attenzione delle Istituzioni locali, rivelatesi incapaci di compiere scelte coraggiose e provvedimenti radicali.

Dell’argomento se ne parla ogni anno, ciclicamente, ma la situazione rimane inalterata pur in presenza di impegni e di dichiarazioni pubbliche da esponenti di partito, che, fino ad ora, sono rimaste promesse da campagna elettorale.

Anlai desidera ancora una volta sottolineare alcune delle possibili  “soluzioni “ da percorrere per riportare la Scuola all’antico splendore e restituirle la sua celebrata fama internazionale.

Nell’ordinamento legislativo scolastico attuale sarebbe interessante affiancare al quinquennio della Scuola, un Corso di liuteria universitario equiparato, sia  per completare il ciclo di studi, sia per approfondire le materie più importanti nella formazione del maestro liutaio.

Esaminando le attuali normative ministeriali,  si potrebbe pensare ad una Scuola superiore universitaria, una struttura completamente indipendente dal punto di vista giuridico che offra percorsi di alta formazione e ricerca  dedicata alla didattica dottorale e post-dottorale come: la Scuola normale superiore di Pisa,  la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna sempre di Pisa, l’ Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS), la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (SISSA) oppure  ad una Scuola superiore dedicata all'alta formazione dottorale dotata di totale autonomia. Un’ istituzione statale  che  rilasci  un titolo  avente valore legale  o titoli di perfezionamento equiparato al dottorato di ricerca, come ad esempio  la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (SISSA) l’ Istituto italiano di scienze umane di Firenze (SUM) e l’Istituto di studi avanzati di Lucca (Scuola istituzioni, mercati, tecnologie, alti studi, o IMT) oppure come  il Collegio europeo di Parma il Collegio superiore dell'università di Bologna l’ Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare di Lecce la Scuola di studi superiori dell'Università degli Studi di Torino la Scuola di Studi Superiori 'Giacomo Leopardi' di Macerata la Scuola galileiana di studi superiori di Padova, la Scuola superiore di Udine, la Scuola superiore di Catania, la Scuola superiore di studi avanzati dell'università La Sapienza di Roma, la Scuola superiore Santa Chiara a Siena.

Da non trascurare anche  corsi di master universitario, autonomamente  o congiuntamente con gli atenei con cui sia possibile una collaborazione ( per esempio: Pavia, Milano  )

Inoltre, per alcune professioni sarebbe fondamentale istituire Corsi equipollenti al dottorato di ricerca, Diplomi di perfezionamento equipollenti ai dottorati di ricerca, come  i  Diplomi di perfezionamento: Scuola Normale Superiore, Pisa - Legge n. 308/1986 i  Diplomi di perfezionamento: Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento "Sant'Anna", Pisa - Legge n. 41/1987 i Diplomi di perfezionamento: Alta scuola europea di scienze religiose Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, Bologna - Decreto ministeriale Murst 19.10.1999 i Diplomi di perfezionamento: Scuola internazionale di alti studi della cultura Fondazione collegio San Carlo, Modena - Decreto ministeriale Murst 4.5.1998 i Diplomi di perfezionamento: Società internazionale per lo studio del medioevo latino, Fondazione Ezio Franceschini, Firenze - Decreto ministeriale 3.4.2001 i Diplomi di perfezionamento scientifico: Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, Firenze - Decreto ministeriale 9.10.2001 il Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA). Trieste - Decreto ministeriale Murst 24.2.1993 il Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): European University Institute (Istituto Universitario Europeo), Fiesole/Firenze - Legge n. 352/1986 il Dottorato in studi storici: Università degli Studi San Marino - - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000 il Dottorato in ingegneria economico - gestionale: Università degli Studi San Marino - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000 i Diplomi di perfezionamento scientifico: Fondazione internazionale per gli studi superiori di architettura, Scuola superiore europea di architettura urbana - Decreto ministeriale Miur 14 luglio 2006.

Un'ulteriore possibilità infine è data dalla Scuola di Alta Formazione di Restauro istituita  presso l’Opificio delle Pietre Dure a Firenze cui ci si potrebbe " ispirare ".

 

Cremona con la sua immagine di città del violino, il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità concesso da Unesco, la sua storia legata ai grandi maestri liutai, le sue collezioni  di strumenti musicali, i cimeli stradivariani, un Museo del Violino di grande tecnologia, un auditorium di ultima generazione, i laboratori del Politecnico e della facoltà di paleografia Musicale, non riesce d avere una Scuola all’altezza della sua fama e una scuola di liuteria a livello universitario!

Noi di ANLAI, chiediamo con forza a nome di tutta la liuteria cremonese che venga presentato al più presto un progetto serio e definitivo che ricomprenda almeno in parte le idee da noi suggerite per ridare slancio alla nostra storia ed assicurare ai giovani prospettive concrete di lavoro nel nostro territorio.

La politica locale non può ignorare le problematiche che affliggono sia la Scuola di liuteria e nemmeno ignorare che il futuro della nostra città è saldamente legato alla professionalità e alla specializzazione dei giovani che accedono ad essa per trovare una via di sbocco professionale rimanendo a lavorare nel proprio paese. La concessione di Unesco dipenderà anche dall’impegno dimostrato dalle forze politiche di progettare e formulare nuove strategie vincenti all’altezza dello scenario e delle aspettative degli standard scolastici internazionali.

 

ANLAI


Allegato 1

Le Scuole superiori riconosciute . Sono sostanzialmente delle Università degli Studi, ai sensi del Regio Decreto 31 agosto 1933 n. 1592 all. A, e sono diretti da un Rettore Due di queste sono riconosciute:

· Scuola normale superiore di Pisa, riconosciuta come Istituto d'istruzione superiore con ordinamento speciale e dotato di personalità giuridica e di autonomia dall'art. 233 del Regio decreto n. 1592 del 1933

· Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa], che prende l'attuale denominazione e viene anch'essa dotata di personalità giuridica e di autonomia con la legge n. 41 del 1987

· Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS), il cui riconoscimento come Scuola superiore ad ordinamento speciale avviene per Decreto ministeriale l'8 luglio 2005

Le Scuole superiori dedicate all'alta formazione dottorale sono state istituite dallo Stato e sono state dotate di autonomia, dovendosi dunque considerare dei particolari istituti di istruzione superiore,[3] ma sono dedicati esclusivamente all'alta formazione dottorale.

· Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (SISSA)[10]

· Istituto italiano di scienze umane di Firenze (SUM)[11]

· Istituto di studi avanzati di Lucca (Scuola istituzioni, mercati, tecnologie, alti studi, o IMT)[12]

Scuole superiori non autonome

· Collegio europeo di Parma

· Collegio superiore dell'università di Bologna

· Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare di Lecce

· Scuola di studi superiori dell'Università degli Studi di Torino

· Scuola di Studi Superiori 'Giacomo Leopardi' di Macerata

· Scuola galileiana di studi superiori di Padova

· Scuola superiore di Udine

· Scuola superiore di Catania

· Scuola superiore di studi avanzati dell'università Sapienza di Roma

· Scuola superiore Santa Chiara a Siena

Corsi equipollenti al dottorato di ricerca [Diplomi di perfezionamento equipollenti ai dottorati di ricerca

· Diplomi di perfezionamento: Scuola Normale Superiore, Pisa - Legge n. 308/1986

· Diplomi di perfezionamento: Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento "Sant'Anna", Pisa - Legge n. 41/1987

· Diplomi di perfezionamento: Alta scuola europea di scienze religiose Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, Bologna - Decreto ministeriale Murst 19.10.1999

· Diplomi di perfezionamento: Scuola internazionale di alti studi della cultura Fondazione collegio San Carlo, Modena - Decreto ministeriale Murst 4.5.1998

· Diplomi di perfezionamento: Società internazionale per lo studio del medioevo latino, Fondazione Ezio Franceschini, Firenze - Decreto ministeriale 3.4.2001

· Diplomi di perfezionamento scientifico: Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, Firenze - Decreto ministeriale 9.10.2001

· Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA). Trieste - Decreto ministeriale Murst 24.2.1993

· Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): European University Institute (Istituto Universitario Europeo), Fiesole/Firenze - Legge n. 352/1986

· Dottorato in studi storici: Università degli Studi San Marino - - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000

· Dottorato in ingegneria economico - gestionale: Università degli Studi San Marino - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000

· Diplomi di perfezionamento scientifico: Fondazione internazionale per gli studi superiori di architettura, Scuola superiore europea di architettura urbana - Decreto ministeriale Miur 14 luglio 2006.

Allegato 2

Scuola di Alta Formazione di Restauro  presso l’Opificio delle Pietre Dure a Firenze

La Scuola di restauro attiva presso l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha avviato i propri corsi nel 1978. Ufficialmente istituita con la legge 20/01/1992 n. 57 e regolamentata con il successivo DPR 294/1997, è diventata Scuola di Alta Formazione e di Studio nel 1998 (D.L. 368/1998 art. 9). Nel 2004 la Scuola per il Restauro del Mosaico di Ravenna è divenuta sede distaccata della SAF dell'OPD, venendo ad integrare uno dei settori storici dell'Istituto.

Il diploma della Scuola dell'OPD é equiparato al diploma di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LM-R / 02). La SAFS ha ricevuto anche l'accreditamento da parte delle Regione Toscana.

I corsi, a ciclo unico, articolati in 300 crediti formativi, corrispondenti ai CFU del vigente regolamento universitario, hanno durata quinquennale. Comprendono lezioni teoriche e attività tecnico-didattiche che si svolgono all'interno dei laboratori. E' richiesta la frequenza obbligatoria.

La struttura dei corsi quinquennali varia secondo percorsi formativi attivati di volta in volta, tenendo conto del piano di studi, che fissa annualmente le materie di base e quelle caratterizzanti. Alcuni percorsi prevedono l'accorpamento didattico di più settori di restauro: questo può comportare l'attivazione di indirizzi formativi e specializzazioni in una o più aree dell'istituto, nell'ambito del quinquennio.

Le attività tecnico-didattiche, cui è riservato più del 60% del totale monte ore complessivo dei corsi, sono interamente svolte su manufatti qualificabili come beni culturali, ai sensi del Codice. (D.L. del 22 gennaio 2004, n.42, art. 29). La parte metodologica applicativa è completata da cantieri, stage e seminari specialistici.

Il personale docente è costituito sia da personale interno che da esperti provenienti da Enti ed istituti impegnati nella ricerca e nell'attività di tutela e conservazione.

A titolo di parziale rimborso spese gli allievi sono tenuti a versare, per ogni anno di corso, un contributo in denaro secondo modalità stabilite dalla Direzione della scuola d'Alta Formazione.

L'accesso avviene tramite concorso pubblico internazionale, bandito annualmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che individua i percorsi professionalizzanti per i quali è previsto l'accesso. Di seguito il bando di concorso 2012/2013:

· Concorso pubblico, per esami, per l'ammissione di dieci allievi al corso quinquennale della Scuola di alta formazione nel restauro dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, per l'anno accademico 2012/2013.
(Gazzetta Ufficiale  n . 24 del 26-3-2013 )

Requisito indispensabile per l'ammissione al concorso sono il possesso del diploma quinquennale di scuola secondaria superiore (o quadriennale più un anno integrativo)  Possono partecipare al concorso cittadini comunitari ed extracomunitari

I corsi sono articolati in diverse aree di indirizzo (denominate ai sensi del DM 26 maggio 2009.n.87, allegato B, Percorsi Formativi Professionalizzanti), la cui scelta viene effettuata dal candidato al momento della domanda di ammissione.

Percorsi formativi professionalizzanti attivi presso l'OPD

1. Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate dell'architettura;

2. Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Manufatti in materiali

sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti;

 

3. Materiali e manufatti in tessili e in pelle;

   

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